Daniel Fonseca: "Gasperini è un fenomeno, con lui alla Roma segnerei anche più goal di Malen. Mia nipote si chiamerà Allegra come la mamma di Andrea Agnelli"

07 Ottobre 2026 - 12:40
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L'ex attaccante uruguaiano esalta l'allenatore giallorosso.

Daniel Fonseca è il doppio ex sia di Como-Roma, sia di Cagliari-Juventus: le due gare che aprono e chiudono la prossima domenica di campionato in Serie A.


L'ex attaccante uruguaiano ha dichiarato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Bello vedere il Cagliari al quarto posto, ma sono convinto che a fine stagione la Juve sarà di nuovo in Champions. Stanno andando tutte bene le mie ex squadre, risaliranno anche la Juventus e il Napoli".


"In quale squadra giocherei più volentieri adesso? Sono affezionato a tutte. A Como mi divertirei, Fabregas ha trasmesso uno stile straordinario. Alla Roma penso che segnerei tanto, anche più di Malen. Gasperini è un fenomeno e può lottare con l'Inter per lo scudetto".

CAGLIARI

"Francescoli e io a volte ci guardavamo e pensavamo: ma dove ci ha portato il nostro agente? Invece alla fine ci siamo salvati e la mia carriera da Cagliari è decollata. Sarò sempre grato a Ranieri: non era scontato avere fiducia in un ragazzino sudamericano che ha impiegato 17 partite per sbloccarsi, invece mi ha aspettato e, una volta tolto il tappo, non mi sono più fermato e ho aiutato il Cagliari a salvarsi. Che coppia con Francescoli: lui e Zidane i compagni con più classe, non a caso Enzo era l'idolo di Zizou".


"Romano è un bel colpo per l'Italia e un grande affare per il Cagliari: in certi movimenti ricorda il mio amico Thern. A me piacerebbe vedere anche un altro goal di Daniel Maldini. Io ho giocato contro il padre, Paolo è stato il migliore nel suo ruolo: pazzesco. Mio figlio Matias nelle selezioni azzurre è stato compagno di Daniel: sono contento che sia sbocciato in Sardegna, ha grandi qualità".


JUVENTUS

"Kolo Muani in Serie A non si sblocca: consigli? Di giocare e non pensare al goal. Più ci pensi, più non arriva. È stato così anche per me. Quando invece ti concentri sulla squadra e i movimenti, segni una doppietta senza nemmeno accorgertene. Kolo non è un bomber, però le sue reti le ha sempre fatte: magari si sblocca già col Cagliari".


"Conte? Il legame tra Antonio e la Juve è unico. Conte è un martello, non me lo immagino in vacanza. Lo considero tra i top, con Guardiola e Luis Enrique. Spalletti non ci deve pensare, è esperto e non credo si addormenti con gli incubi di Conte. Antonio è Antonio, ma Spalletti è un signor allenatore e ha tutto per riportare la Juventus a vincere".


"Sono orgoglioso dei miei figli. Nicolas fra poco mi renderà nonno. E la bambina si chiamerà Allegra, sì in onore di Allegra Agnelli, la mamma di Andrea. Anni fa fece curare mia madre all'ospedale di Candiolo e le sarò grato per tutta la vita".


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