David, Martone: le parole di Giuli? Dopo gli orali ci sono gli scritti

Roma, 5 mag. (askanews) – Come a scuola “ci sono gli orali e gli scritti, andiamo agli scritti”. Così il regista Mario Martone ha commentato le parole del ministro della Cultura Alessandro Giuli, dopo l’incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ogni anno riceve i candidati dei David di Donatello.
La cerimonia di premiazione della 71esima edizione si tiene il 6 maggio, trasmessa in diretta, in prima serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà, condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti. Sono attese proteste delle maestranze per la situazione del cinema italiano.
“Penso che domani ci sarà chi protesterà fuori, chi protesta ha tutto il diritto di protestare – ha aggiunto Martone – ci sono tutte le ottime ragioni per protestare, gli argomenti sono tutti sul tappeto, li conosciamo tutti, non c’è niente da nascondere. Così è. È bene che ci si confronti, è bene che di sentire che le cose si muovono e, come dicevo prima, dopo gli orali, gli scritti. Vediamo”.
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