De Roon rivela: "Non mi è piaciuta la gestione del caso Lookman da parte dell'Atalanta"
Il capitano bacchetta la Dea a distanza di quasi un anno
Marten De Roon, centrocampista e capitano dell'Atalanta, ha parlato al podcast Supernova tornando su una questione spinosa tanto per la Dea quanto per i suoi giocatori, ovvero la mancata cessione di Ademola Lookman la scorsa estate. Il nigeriano, fuori rosa per settimane, è andato all'Atletico Madrid ma solo nel mercato invernale, dopo essere stato reintegrato per la prima parte di stagione.
IL CASO LOOKMAN
“Lui ha voluto allenarsi da solo in quell’estate particolare e noi gli abbiamo parlato vista la situazione. Credo sia un dovere comportarsi bene sia con la società che con la squadra, a prescindere da tutto. Alla fine non è andato via ed è rientrato in gruppo. Ad alcuni non è andata giù e certe situazioni bisogna saperle gestire”, ha spiegato il centrocampista.
GASPERINI
“Lo sento ogni tanto, grazie a lui sono diventato un giocatore molto più forte: ho giocato la Champions League e ho giocato in nazionale. Da noi (all’Atalanta, ndr) ha portato tantissimi risultati, ti viene automatico seguirlo ciecamente, senza pensare. Ogni tanto ho fatto fatica anche io a seguirlo, non è facile: i primi mesi arrivi alla partita che hai le gambe piene, non riesci a muoverti. A un certo punto però ti abitui e sei in grado di spingere per novanta minuti, mentre prima ci riuscivo solo per sessanta. Nella loro testa i giocatori della Roma potrebbero aver pensato ‘ma se ha raggiunto questi risultati con l’Atalanta magari li può portare anche qua’. Secondo me i giocatori lo hanno seguito per quel motivo, perché erano convinti di poter andare in Champions e magari di poter lottare anche per lo scudetto”.
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