Dead or Alive 6 Last Round – Recensione


Dead or Alive 6 Last Round - Recensione
Per quanto io, da fan, sia contentissimo di rivedere Dead or Alive nel 2026, non posso che provare un immenso dispiacere nel constatare come sia stata mal gestita questa operazione di riscatto della serie. È ormai evidente che il Team Ninja abbia una sorta di rapporto di amore-odio nei confronti di Dead or Alive 6, altrimenti alcune scelte non si spiegherebbero. Ma andiamo con ordine: Dead or Alive 6 Last Round è la versione migliorata del titolo uscito originariamente su console old-gen e PC. Le modalità sono rimaste le stesse, quindi la Modalità Storia, le Missioni DOA (una serie di combattimenti con richieste specifiche) e l'allenamento classico. Rispetto alla precedente edizione, questa release include l'intero roster di 29 personaggi (inclusi i DLC di Nyotengu, Phase 4, Tamaki, Momiji e Rachel), con la sola eccezione di Mai Shiranui e Kula Diamond che non sono incluse, ma acquistabili separatamente come DLC. [caption id="attachment_1127276" align="aligncenter" width="1200"]
Nyotengu, Phase 4, Tamaki, Momiji e Rachel sono incluse nel gioco.[/caption]
In questo caso muovere una critica a Koei Tecmo mi è particolarmente difficile: trattandosi di personaggi di proprietà di SNK, era impossibile per il publisher giapponese inserirli gratuitamente dato che dietro questi accordi c'è sempre una licenza a pagamento. Tuttavia, se avete acquistato i personaggi nella vecchia edizione potete riscaricarli senza costi aggiuntivi; questo vale solamente per i personaggi, mentre i costumi non possono essere trasferiti.
Se da una parte, però, il costo extra per i personaggi cross-over è giustificabile, dall'altra ritengo che i costumi aggiuntivi sarebbero dovuti essere inclusi nel gioco base. Magari non tutti, ma una buona parte, specialmente considerando i costi dei singoli costumi. L'unica aggiunta sensata che poteva essere fatta era questa, utile a invogliare i neofiti ad approcciare il titolo; ma chiaramente c'è ancora l'intenzione di lucrare molto sulla vendita dei costumi con prezzi improponibili.
Le poche novità presenti
Dead or Alive 6 Last Round è di fatto un porting in scala 1:1 della versione originale. Le uniche novità di questa edizione sono due: la presenza di 5 costumi aggiuntivi per 5 personaggi (Kasumi, Ayane, Marie Rose, Honoka e NiCO) e la modalità foto. Purtroppo, mi spiace dirlo, non c'è nient'altro di nuovo. Queste due aggiunte non possono essere spacciate per qualcosa di innovativo per la serie. I costumi era prevedibile che ne avrebbero inseriti altri, mentre la modalità foto è ormai una feature presente in quasi tutti i videogiochi moderni. L'unica possibile novità riguarda l'arrivo di nuovi personaggi in futuro, di cui però al momento sappiamo praticamente zero. Nella descrizione del gioco si parla anche di miglioramenti tecnici e a livello di gameplay, ma onestamente non ho notato alcuna differenza con la versione PlayStation 4 a cui ho giocato prima che arrivasse il codice di Last Round. [caption id="attachment_1127278" align="aligncenter" width="1200"]
Graficamente è ancora un bel vedere.[/caption]
Niente rollback netcode e crossplay
Quando prima ho parlato di porting anziché di remastered non l'ho fatto a caso. Dead or Alive 6 Last Round è esattamente identico alla sua versione originale, non solo nei contenuti single player ma anche nell'infrastruttura online. Dead or Alive 6 Last Round, infatti, mantiene tutti i difetti della versione precedente. Trattandosi di una riedizione, mi sarei aspettato quantomeno l'introduzione del rollback netcode, come spesso accade quando vengono riproposti titoli del genere. Ma al di là di questa grave assenza, la mancanza del crossplay è un difetto ancora peggiore: già Dead or Alive è un picchiaduro di nicchia, ma così è uccidere la community ancor prima di crearla. Inoltre, le due versioni di Dead or Alive 6 non sono compatibili tra loro, quindi non possibile avviare partite tra giocatori PlayStation 4 e PlayStation 5 (così come tra Xbox One e Xbox Series X|S). Va benissimo che insieme all'edizione premium ci sarà anche la versione free to play Core Fighters, che dovrebbe allargare il bacino di utenza, ma questo non giustifica l'assenza di una feature così importante come il crossplay, specialmente nei picchiaduro. Speriamo in un'inversione di marcia da parte di Koei Tecmo, perché è assolutamente necessario mantenere vivo l'interesse intorno al titolo e mi spiace, non è possibile farlo. [caption id="attachment_1127277" align="aligncenter" width="1200"]
Nonostante i difetti dell'online, il combat system di Dead or Alive 6 Last Round è rimasto solido[/caption]
Un porting pigro difficile da premiare
Dead or Alive 6 Last Round è una delusione su più fronti: novità pari a zero, miglioramenti inesistenti e, per non farci mancare niente, la componente online che fa acqua da tutte le parti. Nel 2026, con la concorrenza dei picchiaduro sempre più agguerrita, non puoi presentarti con un prodotto senza rollback netcode e, soprattutto, il crossplay, né tra console né tra le due versioni presenti sul mercato (Dead or Alive 6 e Dead or Alive 6 Last Round). https://youtu.be/VRvKpCznyJI?si=-EFFg0Xhw7zw2JCV Se lo scopo era quello di rilanciare il franchise, con questa manovra si sta facendo esattamente l'opposto. Per tenere vivo il titolo, e puntare magari alla scena competitiva, il titolo ha bisogno di una componente online stabile, capace di unire le varie piattaforme anziché isolarle. Speriamo che Team Ninja trovi una soluzione a questo problema perché il gameplay di Dead or Alive è ancora divertente da approcciare.L'articolo Dead or Alive 6 Last Round – Recensione proviene da GameSource.
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