Dentro la crisi del Real Madrid: dall'esonero di Xabi Alonso alle risse in allenamento

Maggio 10, 2026 - 23:09
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Una stagione da dimenticare per le Merengues, soprattutto dopo che il Barça ha vinto il titolo nel Clasico

Il Real Madrid finirà la stagione sotto al Barcellona. E non ha importanza di quanto, perché quando i rivali di sempre ti arrivano sopra è sempre un'annata non positiva. Soprattutto se vincono il titolo proprio in un Clasico, come stasera. E il successo è stato tutt'altro che complicato: la squadra di Flick ha segnato due goal nel giro di una manciata di minuti, prima l'ha sbloccata Rashford con una pennellata su punizione e poi Ferran Torres su magia di Olmo. Per battere un Real completamente nel pallone già da diverse settimane non è servito neanche rischiare un Lewandowski a mezzo servizio, rimasto in panchina ed entrato solo nella ripresa.

LE RISSE IN ALLENAMENTO

Per le Merengues si tratta della sesta sconfitta in Liga, la più importante; quella che fa più male. Arrivata alla fine di una settimana particolarmente movimentata durante la quale sono usciti allo scoperto tutti i problemi dello spogliatoio: secondo Onda Cero Rüdiger ha schiaffeggiato Carreras durante un allenamento e sono dovuti intervenire i compagni per dividerli; nei giorni scorsi è circolato un video nel quale si vede il difensore tedesco tirare uno schiaffo anche a un preparatore. Il clima infuocato a Valdebebas ha coinvolto anche Tchouameni e Valverde, secondo il quotidiano spagnolo Marca arrivati alle mani con il centrocampista uruguaiano finito in ospedale con un trauma cranico e due settimane di prognosi (infatti non era a disposizione per il Clasico); il club ha deciso di multare entrambi i giocatori senza prendere altri provvedimenti. Prima ancora ci sono stati i due "casi" di Ceballos e Mbappé: il primo avrebbe chiesto all'allenatore Arbeloa di non avere più rapporti con lui, l'attaccante francese secondo la stampa spagnola avrebbe alcuni atteggiamenti che farebbero irritare alcuni compagni di squadra.


L'ESONERO DI XABI ALONSO

In estate il Real Madrid voleva ripartire con un nuovo progetto legato alla crescita e valorizzazione dei giovani e per questo come allenatore aveva scelto Xabi Alonso, un tecnico che conosceva bene l'ambiente e aveva fatto molto bene con il Bayer Leverkusen. Dopo sette mesi, però, lo spagnolo ha fatto le valigie: il ko in Supercoppa spagnola contro il Barcellona gli è costato l'esonero ma dietro a questa scelta - come poi emerso più avanti - c'erano anche motivi legati alla gestione dello spogliatoio e non solo. In Spagna hanno raccontato di tensioni tra Alonso e giocatori-chiave del Real come Vinicius e Mbappé, inoltre la scelta di sostituire lo storico preparatore Antonio Pintus con un suo uomo è stata criticata soprattutto dopo i 23 infortuni che poi hanno spinto la società a richiamare Pintus.

L'ARRIVO DI ARBELOA

A gennaio, al posto dell'ex Bayer è stato promosso Alvaro Arbeloa dal Real Madrid Castilla, altro ex giocatore delle Merengues al quale era stato affidato il compito di riportare serenità e ordine all'interno dello spogliatoio. I recenti episodi raccontano che l'obiettivo non è stato raggiunto, nello spogliatoio del Real continuano a esserci problemi e in estate si cambierà ancora una volta guida tecnica. Il primo nome scelto per provare a sistemare la situazione è Josè Mourinho, col quale ci sono stati già dei contatti e che ha dato apertura massima a un ritorno a Madrid.


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