Difesa aerea USA: in arrivo i nuovi super missili contro i droni
Ormai tutte le super potenze hanno capito che spendere svariati milioni di dollari per abbattere un drone che ne costa poche decine di migliaia è un lusso che nessuna economia di guerra può permettersi, e vista la mole di progetti che emergono settimanalmente lo sanno bene anche i vertici del Pentagono. Le recenti mosse nel Medio Oriente e il supporto all'Ucraina hanno letteralmente svuotato gli arsenali, e tra le cause ci sono sicuramente gli attacchi di massa con velivoli senza pilota e missili da crociera, che hanno messo a dura prova le scorte.
Per rispondere a questa sfida finanziaria e strategica, l'Esercito degli Stati Uniti ha avviato l'iniziativa MOSAIC-26-03, un piano finalizzato a introdurre una nuova classe di missili intercettori che costino meno di un milione di dollari ciascuno, pronti per essere testati entro la fine dell'estate.
Si parla comunque di modelli costosi, la cui novità risiede nella strategia di sviluppo e nella rinuncia ai costosi sistemi a impatto cinetico puro. In pratica il nuovo intercettore utilizzerà una testata a frammentazione con spoletta di prossimità, e invece di dover colpire direttamente il bersaglio, il missile esploderà nelle sue immediate vicinanze, distruggendolo con una pioggia di schegge ad altissima velocità.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)