Domenica al Museo, il 5 luglio è il giorno perfetto per visitarli

04 Luglio 2026 - 10:03
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Domenica al Museo, il 5 luglio è il giorno perfetto per visitarli

Torna uno degli appuntamenti più attesi da chi ama viaggiare e visitare musei e siti archeologici senza alcun costo. Domenica 5 luglio è in programma il settimo appuntamento dell’anno con Domenica al Museo, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che, ogni prima domenica del mese, consente l’ingresso gratuito nei musei, nei parchi archeologici, nei castelli, nei complessi monumentali, nelle ville e nei giardini statali aderenti.

L’iniziativa rappresenta ormai un’occasione consolidata per avvicinare il pubblico al patrimonio artistico e culturale italiano, con la possibilità di visitare gratuitamente alcune delle istituzioni culturali più importanti del Belpaese. Da nord a sud, sono centinaia i luoghi che partecipano all’appuntamento, per una giornata all’insegna dell’arte e della storia.

Domenica al Museo, una selezione da Nord a Sud

L’offerta culturale coinvolge numerose regioni italiane e comprende musei, aree archeologiche e complessi monumentali di grande valore.

Partendo da Nord, a Milano, oltre alle mete più richieste come il Cenacolo Vinciano e la Pinacoteca di Brera, sono visitabili gratuitamente anche i Musei del Castello Sforzesco, la Galleria d’Arte Moderna, il Museo del Novecento, il Civico Museo Archeologico e il Museo di Storia Naturale e l’Acquario Civico. Spostandoci in Veneto, l’iniziativa interessa ad esempio il Museo archeologico nazionale di Adria (Rovigo), il Museo nazionale Atestino di Este (Padova) e il Parco archeologico di Altino (Venezia).

Anche la Liguria partecipa con, tra gli altri, Villa Rosa, Museo dell’Arte Vetraria Altarese ad Altare (Savona) e il Museo archeologico nazionale e zona archeologica di Luni (Ortonovo, La Spezia) mentre in Piemonte sarà possibile visitare gratuitamente l’Abbazia di Fruttuaria a San Benigno Canavese (Torino), l’Area archeologica della città romana di Industria a Monteu da Po (Torino) e i Musei reali di Torino.

Proseguendo verso il Centro Italia, in Abruzzo l’appuntamento coinvolge anche il Parco Archeologico di Iuvanum a Montenerodomo (Chieti) e il Museo casa natale di Gabriele d’Annunzio a Pescara; in Toscana, a Siena, aderiscono all’iniziativa i Musei Nazionali, che apriranno gratuitamente al pubblico le proprie sedi. Nel Lazio, invece, sarà possibile visitare alcuni dei complessi monumentali più celebri del territorio di Tivoli. L’ingresso gratuito riguarda infatti Villa Adriana, Villa d’Este, l’Area archeologica di Villa Adriana e il Santuario di Ercole Vincitore.

L’iniziativa prosegue nel Sud Italia e nelle isole: in Campania partecipano ad esempio l’Anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), il Teatro romano di Benevento, e la Certosa di Padula (Salerno); in Puglia, a Manfredonia, sarà possibile visitare gratis il Museo nazionale archeologico e Castello di Manfredonia insieme al Parco archeologico di Siponto.

Il maestoso Castello di Manfredonia, Puglia
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Il maestoso Castello di Manfredonia partecipa alla Domenica al Museo

In Sicilia, da domenica 5 luglio per tutte le prime del mese, il Parco archeologico di Selinunte (il più esteso d’Europa) riattiva l’entrata dal lato di Triscina che viene dotata anche di una biglietteria sfruttando locali ripristinati dal Comune di Castelvetrano-Selinunte e permette l’accesso anche in bicicletta. Infine, in Sardegna da vedere la Pinacoteca nazionale di Sassari e il Santuario preistorico di Monte d’Accoddi, uno dei monumenti più affascinanti dell’isola.

L’elenco completo delle strutture aderenti è disponibile sul sito ufficiale del Ministero della Cultura.

Informazioni pratiche per la visita

Tutti i luoghi che partecipano alla Domenica al Museo del 5 luglio 2026 osserveranno i rispettivi orari ordinari di apertura. Prima di organizzare la visita è quindi consigliabile verificare gli orari aggiornati consultando i siti ufficiali delle singole istituzioni culturali.

È inoltre importante controllare anche il sito del Ministero della Cultura, poiché le modalità di accesso possono variare da struttura a struttura. In alcuni casi, soprattutto nei musei e nei siti che registrano un elevato numero di visitatori, la prenotazione può essere obbligatoria oppure consigliata, anche se l’ingresso resta gratuito. Le eventuali prenotazioni devono essere effettuate solo tramite i canali ufficiali del Ministero o delle singole istituzioni aderenti.

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Redazione Eventi e News

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