Donna muore dopo la puntura di una zecca: il caso in Trentino e i sintomi da non sottovalutare

Una donna di 76 anni è morta in Trentino dopo aver contratto un’encefalite da zecche (Tbe) in seguito a una puntura. Il caso riaccende l’attenzione su un rischio spesso sottovalutato durante l’estate: come riconoscere i sintomi, quando rivolgersi al medico e quali precauzioni adottare.
La tragedia in Trentino
La vittima è Gianna “Giana” Sommavilla, 76 anni, originaria di Moena e residente a Ziano di Fiemme, dove era molto conosciuta. L’8 giugno scorso era stata punta da una zecca mentre si trovava nei prati vicino alla propria abitazione.
Poche ore dopo ha iniziato ad accusare febbre e malessere. Ricoverata inizialmente all’ospedale di Cavalese, le sue condizioni sono progressivamente peggiorate. Dopo quasi due settimane è stata trasferita d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove è stata ricoverata in terapia intensiva. Nonostante i tentativi dei medici, l’infezione ha provocato danni cerebrali irreversibili che hanno portato al decesso.
L’allarme dell’Ecdc: attenzione a Lyme e Tbe
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha inserito le zecche tra i principali rischi sanitari dell’estate. Questi parassiti sono presenti in molte aree d’Europa e possono trasmettere malattie come la malattia di Lyme e l’encefalite da zecche (Tbe).
Per ridurre il rischio di infezione, gli esperti consigliano di:
- utilizzare repellenti specifici contro gli insetti;
- indossare pantaloni lunghi e abiti chiari durante le passeggiate nella natura;
- controllare accuratamente il corpo, quello dei bambini e degli animali domestici dopo le attività all’aperto;
- valutare la vaccinazione contro la Tbe nelle aree dove la malattia è più diffusa.
Le zecche possono essere anche nel giardino di casa
Le zecche non si trovano soltanto nei boschi. Sempre più spesso possono essere presenti anche nei giardini domestici, soprattutto se ricchi di vegetazione, ombreggiati e umidi.
A trasportarle possono essere uccelli, ricci, roditori e altri piccoli animali selvatici. Per rendere il giardino meno favorevole alla loro presenza è consigliabile:
- mantenere l’erba sempre ben tagliata;
- eliminare foglie secche e altri accumuli di vegetazione;
- creare una fascia di ghiaia o corteccia tra il giardino e le aree incolte;
- sistemare cataste di legna e materiali vegetali lontano dalle zone frequentate.
Cosa fare se si viene punti da una zecca
In caso di puntura è importante rimuovere la zecca il prima possibile nel modo corretto.
Occorre utilizzare una pinzetta a punte sottili, afferrando il parassita il più vicino possibile alla pelle e tirando delicatamente verso l’alto con un movimento continuo. È invece sconsigliato utilizzare alcol, olio, fiamme o altri rimedi fai-da-te, perché potrebbero favorire la trasmissione di eventuali agenti infettivi.
Dopo la rimozione bisogna disinfettare la zona e annotare la data della puntura.
Leggi le raccomandazioni del ministero della Salute
Quando rivolgersi al medico
Nei giorni e nelle settimane successive è importante monitorare l’eventuale comparsa di sintomi come:
- febbre;
- mal di testa persistente;
- stanchezza intensa;
- dolori muscolari;
- arrossamento che si allarga attorno al punto della puntura;
- disturbi neurologici.
In presenza di questi segnali è necessario contattare tempestivamente il medico. Una diagnosi precoce può essere determinante per riconoscere e trattare eventuali infezioni trasmesse dalle zecche.
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