Dopo 42 anni Cediver chiude un ciclo: il saluto di Giorgio Camoletti al territorio di Ozzano
Dopo 42 anni di attività, Cediver chiude una lunga storia imprenditoriale a Ozzano dell’Emilia. Giorgio Camoletti, fondatore della realtà specializzata nella vendita di vernici industriali, cede il ramo commerciale a D&D Vernici ALCEA, garantendo continuità ai clienti e ai dipendenti. Un passaggio che diventa anche occasione per raccontare il legame con il territorio, la crescita dell’azienda e il valore umano di un’impresa costruita nel tempo.
Ci sono imprese che non sono soltanto numeri, capannoni, fatturati o portafogli clienti. Sono storie di vita. Sono famiglie allargate, relazioni costruite nel tempo, mani che hanno lavorato insieme, fiducia conquistata giorno dopo giorno. Per Giorgio Camoletti, patron di Cediver, storica realtà con sede a Ozzano dell’Emilia specializzata nella vendita di vernici per l’industria, la chiusura dell’attività dopo 42 anni non è semplicemente la conclusione di un percorso imprenditoriale: è il momento di fermarsi, guardare indietro e dire grazie.
A 87 anni compiuti, Camoletti ha deciso di cedere il ramo d’azienda commerciale Cediver S.A.S. Il core business dell’azienda è stato acquisito da D&D Vernici ALCEA, solida realtà imprenditoriale con sede a San Lazzaro di Savena. Una cessione che ha anche il sapore di una chiusura del cerchio. Cediver nasce infatti nel 1984 proprio in partnership con Alcea di Milano, che cercava un presidio nel territorio bolognese, considerato già allora vivace, ricettivo e strategico. Da quell’intuizione prese forma una piccola attività familiare di appena 80 metri quadrati, con un solo dipendente, dedicata alla vendita di vernici industriali e forte di un know how allora particolarmente innovativo nei sistemi tintometrici.
“Quando ho iniziato – ricorda Camoletti – non avrei mai immaginato fino in fondo la strada che avremmo percorso. Ma sapevo che questo territorio aveva energia, competenze, imprese capaci di crescere. Ozzano per noi è stato un po’ l’ombelico del mondo”.
Da quel primo nucleo, Cediver è cresciuta fino a diventare un’azienda strutturata, con due capannoni, oltre 750 metri quadrati di superficie, un fatturato arrivato a 1,2 milioni di euro e sette dipendenti. Negli anni l’azienda si è distinta per la specializzazione nel settore industriale, scegliendo di non rivolgersi ai privati, ai colorifici, all’automotive o agli imbianchini, ma di concentrarsi sulle esigenze più specifiche della meccanica, della falegnameria, delle verniciature conto terzi e della laccatura del legno.
Cediver è stata anche tra le prime realtà del settore ad allestire un laboratorio completo con tintometri elettronici a controllo digitale e quattro spettrofotometri per la lettura degli effetti speciali, come vernici metallizzate e mezze tinte. Una competenza tecnica che ha permesso all’azienda di servire nel tempo clienti importanti, tra cui grandi marchi come IMA, e un ampio tessuto di aziende artigianali e industriali distribuite tra Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e il territorio circostante.
Ma nel bilancio umano di Camoletti non ci sono solo gli affari. C’è il rapporto profondo con Ozzano, con la sua comunità e con il suo sviluppo. Un legame fatto di gratitudine, ma anche di partecipazione civica. Negli anni Camoletti ha infatti svolto attività politica locale nei banchi dell’opposizione, intervenendo anche in modo critico quando lo riteneva necessario.
“Devo molto a Ozzano – sottolinea – perché si è dimostrata una realtà dinamica, attenta allo sviluppo delle imprese e capace di accogliere chi voleva costruire qualcosa. Allo stesso tempo ho sempre pensato che amare un territorio volesse dire anche difenderlo e, quando serviva, bacchettare gli amministratori”.
Tra le battaglie che Camoletti ricorda con maggiore convinzione c’è quella contro un progetto di cementificazione legato alla costruzione di centinaia di villette intorno a un campo da golf, poi cancellato anche per la mancanza di alcuni requisiti di fattibilità. Una vicenda che, secondo l’imprenditore, ha contribuito a preservare il paesaggio collinare di Ozzano, oggi patrimonio prezioso per chi vive e abita il territorio.
Resta però anche un rimpianto: la mancata soluzione definitiva agli allagamenti nell’area artigianale di via Tolara di Sotto. “È un punto debole per chi vuole fare impresa in questo bel territorio – osserva Camoletti – e mi auguro che chi amministra oggi sia attrezzato per dare finalmente una risposta organica e urgente, anche alla luce dei cambiamenti climatici”.
Con la cessione a D&D Vernici ALCEA, Cediver consegna il proprio portafoglio clienti e garantisce la continuità del servizio. I due dipendenti non ancora in età pensionabile proseguiranno il loro percorso all’interno della nuova realtà, mentre gli altri collaboratori, cresciuti professionalmente e umanamente insieme a Camoletti, si preparano a una nuova fase della vita.
Il saluto di Giorgio Camoletti è soprattutto un ringraziamento: ai clienti, “i migliori artefici del nostro successo”; ai fornitori, con cui l’azienda ha collaborato per decenni; agli istituti di credito, che hanno accompagnato la crescita dell’attività. E infine ai dipendenti e collaboratori, definiti “il vero cuore pulsante” di Cediver.
“Un grazie di cuore a Valeria, Cristina, Lara, Tullio, Rita e Sara – conclude Camoletti –. È stato bello invecchiare con voi”. Una frase semplice, ma capace di raccontare più di molte cifre. Perché dopo 42 anni di lavoro, di sfide, di responsabilità e di rapporti costruiti uno a uno, Camoletti lascia il mercato con il garbo di chi sa che un’impresa non finisce davvero quando cambia proprietà o chiude una sede. Continua nelle persone che l’hanno fatta crescere, nei clienti che le hanno dato fiducia, nel territorio che l’ha ospitata e nella memoria di chi ha condiviso un pezzo di strada.
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