Dopo il concerto di Olly traffico nel caos per la chiusura sulla A10: ore per tornare “tutti a casa”

Genova. Mega concerto in Val Bisagno, maxi coda a Pegli. Questo è l’effetto farfalla in salsa genovese che ieri notte, anzi questa mattina, ha tenuto intrappolati centinaia di automobilisti in Aurelia, nel tentativo di tornare a casa dopo la notte di musica e magia del primo live di Olly al Ferraris. Sì, perché se il concerto era intitolato “Tutti a casa”, ecco, per gli oltre 30mila fan confluiti nel tempio di Marassi, tornare nel proprio letto è stato una impresa più difficile che accaparrasi gli ambitissimi biglietti.
La causa di questa odissea notturna, ancora una volta, i cantieri autostradali. Ieri sera, infatti, è rimasta chiusa la tratta Genova Aeroporto e Genova Pra’ coinvolgendo chi aveva come destinazione il ponente. Unica alternativa, quindi, attraversare la città, con la night experience di una coda in Aurelia alle tre di notte.
Il risultato è stato che centinaia di auto si sono di fatto trovate intrappolate prima nello snodo urbano di Genova Est (diverse le segnalazioni raccolte da Genova24 sulla mancanza di segnaletica preventiva chiara) e poi in coda in città e sull’Aurelia per raggiungere casa o i caselli di ponente della rete autostradale genovese. “È inconcepibile – hanno racconto alcuni presenti – che dopo un evento con migliaia di persone non sia stato previsto un piano traffico adeguato. Siamo stati costretti a fare tutta l’Aurelia fino a Genova Pra, senza alcuna alternativa”.
La buona notizia è che la prossima chiusura del genere è prevista per mercoledì 24 giugno, quando la tratta sarà nuovamente chiusa per lavori di pavimentazione: le prossime serate di Olly previste per sabato 20 e domenica 21, quindi, potranno avere un lieto fine per davvero. “Tutti a casa”, sì, senza starci “Tutta vita”.
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