Droga, il piano del G7: stretta globale contro il narcotraffico. Ecco cosa cambia
Ha preso il via a Évian-les-Bains l’ultimo atto del G7 2026. Dopo due giornate in terra francese dedicate ai principali dossier geopolitici internazionali – dalla guerra in Ucraina alle crisi in Medio Oriente, fino al rilancio della cooperazione con i Paesi partner – i leader delle maggiori economie del mondo, compresa l’Italia della premier Giorgia Meloni, si ritrovano oggi per concludere i lavori, in una giornata incentrata sulle sfide economiche globali e sulla governance dell’intelligenza artificiale.
La mattinata si apre con una sessione di lavoro che riunisce i membri del G7, i Paesi partner, il Fondo monetario internazionale e l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Al centro del confronto il tema della crescita economica globale.
A seguire, i leader parteciperanno a un pranzo di lavoro insieme ai rappresentanti dei Paesi partner e ai vertici delle principali aziende del settore tecnologico. Il focus sarà sull’intelligenza artificiale e sulla necessità di garantire uno sviluppo e una diffusione della tecnologia che siano al tempo stesso sicuri, rapidi ed efficaci. Nel pomeriggio, alle 15, sarà presidente francese Emmanuel Macron, da padrone di casa, a tracciare un primo bilancio del summit durante la conferenza stampa conclusiva. Dalle 16 sono inoltre previste le conferenze stampa dei Paesi membri, dei partner e degli ospiti del vertice.
Dai leader impegno a intensificare lotta contro il traffico di droga
Intanto una nota è stata diffusa dai massimi rappresentanti delle Nazioni partecipanti, dedicata alla lotta al traffico di droga. Si legge nel testo congiunto: «Noi, i Leader del G7, siamo impegnati a intensificare la nostra lotta contro il traffico di droga. I Paesi partner del G7, Brasile e Repubblica di Corea, sostengono anch’essi questa dichiarazione. Il traffico globale di droga si è espanso in modo significativo negli ultimi anni, spinto da livelli di produzione record, dall’adattabilità dei gruppi della criminalità organizzata e dall’aumento della domanda globale».
Droga, una minaccia grave e crescente
Nel documento, scrivono che la droga «costituisce una minaccia grave e crescente per la sicurezza nazionale, alimentando corruzione e violenza. Riconosciamo che affrontare questa criminalità organizzata transnazionale è fondamentale per salvaguardare le nostre società, la salute delle nostre popolazioni, la nostra prosperità economica e la sicurezza globale. Queste sofisticate reti illegali non riconoscono confini. Sfruttano le vulnerabilità internazionali – sottraendo risorse vitali alle nostre economie e indebolendo le istituzioni democratiche da cui dipendono le nostre società libere».
Il ruolo fondamentale della cooperazione internazionale
«La cooperazione internazionale – proseguono i leader – è fondamentale per sostenere gli sforzi nazionali nell’affrontare questa minaccia. Riaffermiamo la nostra determinazione ad adottare soluzioni congiunte e ambiziose per smantellare le reti di traffico di droga, con un approccio basato sull’evidenza e che coinvolga tutti i livelli di governo (whole-of-government approach), che includa la riduzione dell’offerta e della domanda di droga, in modo coerente con i nostri valori, norme e standard condivisi. Siamo impegnati a intensificare le azioni coordinate per prevenire, indagare e perseguire tutti i gruppi criminali organizzati e a rafforzare la resilienza dei nostri sistemi, con un approccio globale. A tale riguardo, sottolineiamo la continua necessità di rafforzare l’architettura globale antiriciclaggio per prevenire i crimini finanziari e migliorare i risultati in termini di applicazione della legge e recupero dei beni, in linea con gli standard della Financial Action Task Force. Siamo impegnati ad agire per rafforzare la sicurezza marittima e portuale per combattere il traffico di droga».
Intensificare gli sforzi per la cooperazione marittima
«Riconosciamo che il trasporto marittimo è il vettore principale per il traffico globale di droga e di precursori chimici. Basandoci sui progressi raggiunti durante la presidenza canadese, ci impegniamo a rafforzare i nostri sforzi per intensificare la cooperazione marittima al fine di intercettare più spedizioni di droghe illecite e di rafforzare ulteriormente la resilienza dei porti marittimi e dell’intera catena di approvvigionamento globale contro il traffico di droga e i flussi di precursori. A tal fine, creeremo una Rete G7+ di Porti per Combattere il Traffico di Droga per rafforzare la cooperazione tra i principali porti marittimi dei membri del G7 e dei loro partner, in coordinamento con l’Alleanza Europea dei Porti, la Coalizione Europea Contro le Droghe e iniziative simili. Questa iniziativa G7+ mirerà a coordinare meglio, condividere informazioni e implementare le migliori pratiche, anche attraverso possibili visite congiunte sul campo alle autorità portuali e alle forze dell’ordine, basandosi su regolamenti internazionali, come il Codice ISPS (International Ship and Port Facility Security) dell’Organizzazione Marittima Internazionale e le iniziative del G7. A questo scopo, istituiremo un Inventario delle Iniziative e delle Migliori Pratiche del G7 per Contrastare il Traffico di Droga e Precursori Chimici nei Porti. Incarichiamo i nostri Ministri competenti di implementare la Rete entro novembre 2026 e di rafforzare ulteriormente la sicurezza dei nostri porti contro il traffico di droga e di precursori chimici, con particolare attenzione all’ampliamento della cooperazione con il settore privato e al miglioramento degli standard di sicurezza portuale e di navigazione».
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