È la stagione dello smokey eye, ma dimenticate gli Anni 90: ecco perché

10 Ottobre 2026 - 11:20
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È la stagione dello smokey eye, ma dimenticate gli Anni 90: ecco perché

Che lo smokey eye sarebbe stato tra i principali trend make up dell’Autunno-Inverno non è una grande sorpresa, ma il fatto che sia stato protagonista di tante sfilate della prossima Primavera-Estate 2026/27 sì, considerando il fatto che di solito la bella stagione si accompagna a un trucco meno costruito e più “leggero” rispetto a questo grande classico che enfatizza al massimo lo sguardo. «C’è un significato, racconta un occhio potente e assertivo, che non ha paura di comunicare, qualunque sia il sentimento, dalla gioia al dolore al disappunto», spiega Michele Magnani, Senior Make top Artist Mac Cosmetics. «Un trucco più espressivo, insomma, molto diverso dallo smokey eye del passato».

Trucco Anni 90, atto secondo: i trend make-up che ritornano

Dimenticate il grunge Anni 90: questo è tutto un altro smokey

Il momento d’oro è stato negli Anni 90, quando dire smokey equivaleva soprattutto a grunge, quell’effetto vissuto e rock a tratti anche un po’ maledetto. «Si trattava di uno smokey eye più destrutturato rispetto a quello di oggi. Il trucco era la prova di una vita vissuta appieno, si riempiva di eventi ed emozioni, adesso invece è più legato alla tecnica e alla perfezione dell’applicazione, con sfumature e forme molto diverse da quelle Nineties». La principale differenza sta proprio nel modo in cui viene realizzato. «Enfatizza la forma naturale dell’occhio e oggi è anche più sollevato verso la tempia rispetto al passato».

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Bianca Balti con uno smokey eye elegante e raffinato alla sfilata Primavera-Estate 2027 di Elie Saab (Foto: Getty Images).

C’è, però, molto di più e va oltre il semplice trucco. «Lo smokey è un vero e proprio accessorio perché dà carattere allo sguardo grazie alla massima definizione ai contorni più evanescenti. Secondo me, racconta la voglia di guardare al futuro con forza e ottimismo. Dà potenza, e ci rende un po’ più forti agli occhi degli altri». Un’estetica tutta nuova, che non somiglia a nessun altro stile visto finora.

Il potere del colore

Anche il colore vive una nuova stagione, decisamente meno dark rispetto a trent’anni fa. «È più divertente e pesca in una gamma pressoché infinita. Non ci sono più solo nero e grigio, ma anche ottanio, verde sottobosco, prugna, bronzi, a seconda della tonalità che fa stare meglio o che più si abbina all’outfit del giorno».

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La versione acquatica vista da Roberto Cavalli sulla passerella della prossima Primavera-Estate Foto: Launchmetrics Spotlight).

Il colore, in questo senso, è una bella riconquista: finalmente si supera la schiavitù dell’armocromia, in cui molte erano cadute, per tornare a viverlo come dovrebbe essere davvero, piena espressione del proprio sé. «È come una vibrazione, quando si incontra un colore fa dire: “Questo è quello che mi fa stare bene, che mi fa affrontare la giornata con decisione, determinazione e con benessere”». Tante le declinazioni possibili, da quelle sensoriali e personali a quelle che puntano sull’abbinamento con l’outfit, una scelta sempre più amata anche dalle celeb. «In questo modo, il make up si fa dettaglio, è quell’elemento che completa l’insieme e che lo rende ancor più speciale. Si racconta una storia. È una ricerca, vogliamo farci conoscere e dire al mondo chi siamo, o chi vogliamo essere in quella giornata».

Come realizzare il trucco occhi del momento

Realizzare il perfetto smokey eye contemporaneo è molto più semplice di quanto si potrebbe immaginare e se all’inizio del Novecento veniva realizzato con la fuliggine che si ricavava da un piattino annerito, oggi i prodotti di ultima generazione puntano sia a un effetto long lasting che a facilitare la realizzazione.

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Lo smokey oggi è molto più versatile rispetto a quello del passato (Blumarine, AI 2926-27. Foto: Launchmetrics Spotlight).

«La matita è lo strumento base, a cui volendo si possono poi aggiungere anche le polveri per conferire intensità e tridimensionalità», spiega Magnani. «Si applica nella rima interna dell’occhio e poi si realizza una bordatura nell’infraciliare superiore, per poi proseguire nella parte esterna, a seconda dell’intensità desiderata. Lo sfumato si realizza con un pennellino a lingua di gatto, con un movimento rotatorio, leggermente sollevato verso la tempia se si desidera un effetto più liftato».

L’estetica clean girl è davvero finita?

Lo smokey eye trova la base ideale nel trend del soft face, che punta su una pelle sana e luminosa frutto della giusta skincare, enfatizzata e sublimata dal make up. «Nessuna base pesante come negli Anni 90, ma fondotinta leggeri, come quelli che si applicano come fossero dei balm e contengono anche attivi skincare. Una pelle minimal,  insomma,  capace di lasciare spazio allo sguardo.  Si può aggiungere, poi, un velo di blush sullo zigomo, oppure una terra liquida che dia  un effetto un po’ più “biscottato” capace di enfatizzare ancora di più lo sguardo: chi ci parla deve guardarci negli occhi».

Soft anche le labbra, meglio cremose e un po’ glossate, mentre le sopracciglia devono restare naturali, pettinate verso l’alto e definite con la matita in caso ci sia qualche “buchetto” da riempire».

 

 

 

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