Digital Innovation Forum, Pistoia (IonQ Italia): “Investire nel calcolo quantistico già nelle università. Ecco i settori industriali che ne possono trarre più beneficio”
Intervista a Marco Pistoia, Chief Executive Officer di IonQ Italia
Il giro d’affari legato al calcolo quantistico è destinato a crescere sempre di più. Quali sono i settori che ne saranno maggiormente colpiti da qui ai prossimi anni?
“A questo punto possiamo dire che tutti i settori industriali beneficeranno della tecnologia quantistica. Inizialmente il quantum era stato introdotto per simulare fenomeni chimici, quindi si pensava che le prime industrie che avrebbero beneficiato dal quantum computing sarebbero state la farmacia, i nuovi materiali come le nuove plastiche e i nuovi combustibili. In realtà poi si è scoperto che questo computer non è soltanto per fenomeni fisici o chimici. Tanto è vero che io ho lavorato per sei anni come il capo della ricerca quantistica a J.P. Morgan, la banca più grande del mondo, e avevo creato un team di più di 100 persone proprio perché le banche con la loro lungimiranza nel settore tecnologico avevano già capito che c’è una grandissima potenzialità per usare il quantum nella finanza, nelle industrie assicurative e così via. Quindi per sommarizzare abbiamo detto industrie chimiche, industrie che fanno studi fisici, ma anche il settore bancario, assicurazioni e logistica. L’applicabilità del quantum è a questo punto trasversale in tutti i settori”.
Se guardiamo invece all’Italia, a che punto siamo con il calcolo quantistico e quali sono ancora gli investimenti da mettere in campo?
“Per fortuna che l’Italia ha creato una strategia quantistica sotto la guida del sottosegretario Butti già a luglio dello scorso anno. Da quel momento c’è stata una spinta e una consapevolezza sul quantum. Ma adesso gli investimenti, a mio avviso, dovrebbero iniziare già dalle università: dobbiamo creare personale a livello universitario, nuovi talenti quantistici e fare in modo che non vadano via ma restino in Italia, riuscendo magari a riportare indietro i cervelli che sono fuggiti all’estero. Quindi secondo me la strada da percorrere è questa: fare investimenti sia a livello industriale che accademico”.
Per quanto riguarda invece l’intelligenza artificiale, qual è il legame con il calcolo quantistico?
“Abbiamo certamente visto che l’intelligenza artificiale ha un impatto incredibile nella società, ma addirittura nella nostra vita di tutti i giorni perché la usiamo tutti. Il quantum praticamente porterà l’intelligenza artificiale a un livello ancora più potente e alto, perché l’IA non è altro che algoritmi. Per il momento tali algoritmi sono classici perché girano sui super computer classici, ma possono anche essere implementati in maniera diversa. Se implementati su un quantum computer beneficerebbero di tutta la potenza di calcolo del quantum computer in termini di velocità e precisione”.
LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE TECH E DIGITAL
L'articolo Digital Innovation Forum, Pistoia (IonQ Italia): “Investire nel calcolo quantistico già nelle università. Ecco i settori industriali che ne possono trarre più beneficio” proviene da Affaritaliani.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)