ECDC: “Possibili ulteriori casi di Hantavirus nelle prossime settimane”

Maggio 11, 2026 - 19:03
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Bruxelles – “A causa delle incertezze rimaste e del lungo periodo di incubazione, è possibile che nelle prossime settimane si verifichino ulteriori casi tra ex passeggeri e membri dell’equipaggio”. Pamela Rendi-Wagner, direttrice del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), ha commentato così la situazione attuale dell’epidemia di hantavirus andino. “Per questo – ha aggiunto -, l’approccio precauzionale adottato dall’ECDC fin dall’inizio è stato fondamentale“. 

Nel frattempo, la Commissione europea tranquillizza. “In base all’ultima valutazione dell’Organizzazione mondiale della sanità, il rischio per la popolazione europea in generale legato all’Hantavirus è attualmente considerato basso”, ha detto la portavoce della Commissione europea responsabile della Salute, Eva Hrncirova, durante l’incontro quotidiano con la stampa. “La tutela della salute pubblica è la priorità numero uno della Commissione” che “sta lavorando senza sosta per coordinare una risposta europea”, ha spiegato. “Stiamo riunendo gli Stati membri, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e i partner del G7 per garantire una risposta unitaria e basata principalmente su dati scientifici”, ha dettagliato ancora.

Il 2 maggio 2026, l’ECDC è stata informata di un focolaio di gravi malattie respiratorie a bordo della MV Hondius, una nave da crociera battente bandiera olandese con passeggeri ed equipaggio provenienti da 23 Paesi. All’11 maggio, sono stati segnalati in totale nove casi di hantavirus, di cui sette confermati e due probabili. Una donna è stata portata a Parigi in gravi condizioni e tre persone sono morte nei giorni scorsi. Intanto, il 10 maggio, la nave è arrivata al porto di Granadilla, Tenerife, nelle isole Canarie e da lì è in corso l’evacuazione dei passeggeri e dell’equipaggio verso i rispettivi Paesi d’origine.

Con l’arrivo della nave sul suo territorio, la Spagna ha chiesto e ottenuto l’attivazione del Meccanismo europeo di Protezione Civile. “Abbiamo coordinato i voli di rimpatrio per i cittadini dell’UE durante il fine settimana” e “ieri (domenica 10 maggio, ndr) sono stati effettuati 4 voli nell’ambito del Meccanismo di protezione civile, utilizzando mezzi di trasporto dedicati e applicando i necessari protocolli sanitari per proteggere passeggeri, equipaggi, personale operativo e la popolazione in generale”, ha descritto la portavoce. “Abbiamo inoltre supportato e coordinato attivamente le operazioni di evacuazione condotte dalla Spagna” e “rimaniamo in stato di allerta per quanto riguarda ulteriori mezzi di trasporto, capacità logistiche e dispositivi di protezione, qualora fossero necessari”, ha concluso.

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha ringraziato con un post sul social X il governo spagnolo e le autorità sul posto “per lo sbarco rapido ed efficiente”.

Anche António Costa, presidente del Consiglio europeo, ha lodato questo “esempio di cooperazione multilaterale, che ci consente di affrontare efficacemente le emergenze sanitarie”. Al momento dell’arrivo al porto, riferisce il Centro europeo, “tutti sono considerati ad alto rischio e rimpatriati, sintomatici o meno, tramite voli non commerciali”. Chi presenta sintomi necessita di isolamento medico immediato, test e cure mediche, mentre per gli asintomatici è prevista la quarantena.

 

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