El Niño influenza la stagione dei monsoni in Asia
Vi abbiamo già parlato delle previsioni plumbee riguardo a El Niño formulate dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale, che prevede che il fenomeno si svilupperà con alta probabilità tra giugno e agosto, portando a un'amplificazione degli eventi climatici estremi in tutto il mondo. A essere influenzata da questo fenomeno naturale ricorrente che porta a un riscaldamento anomalo delle acque superficiali nell'Oceano Pacifico equatoriale centro-orientale, potrebbe però anche essere la stagione dei monsoni in Asia, appena iniziata e che già si prevede sarà più debole della media sul lungo periodo.. Come funzionano i monsoni
I monsoni (termine che deriva dall'arabo mawsim, stagione) si formano ogni anno a causa della differenza di temperatura tra la terraferma (più calda) e il mare (più freddo), creando uno sbalzo di pressione che richiama verso l'interno masse d'aria oceanica cariche di umidità.. Quando questo contrasto raggiunge un punto critico, l'aria umida spinta sul continente sale di quota, si condensa in nuvole e scatena intense precipitazioni. Con l'arrivo dell'autunno, il raffreddamento della terraferma indebolisce il contrasto termico che alimenta l'intero sistema, determinando il progressivo ritiro del monsone.. Stagione iniziata in India e Thailandia
Il periodo monsonico è già iniziato il 4 giugno in India, tre giorni più tardi del solito, e il 15 maggio in Thailandia. In entrambi i Paesi le piogge sono di fondamentale importanza per l'agricoltura, dal momento che i contadini attendono la fine del periodo di siccità per seminare piantagioni che vivono di precipitazioni naturali come il riso e il cotone.. Il ruolo di El Niño
Quest'anno però potrebbe andare diversamente: il dipartimento meteorologico indiano stima che le precipitazioni totali saranno pari al 90% della media totale sul lungo periodo (qui la progressione giornaliera), in parte a causa di El Niño. Storicamente questo fenomeno è stato associato a monsoni più deboli e precipitazioni totali inferiori.
Il motivo è la competizione che si crea tra El Niño e il monsone per il controllo dell'umidità: il primo la attira verso il Pacifico centrale, il secondo cerca di convogliarla verso il continente asiatico. Quando el Niño è abbastanza potente, indebolisce i monsoni, riducendo le precipitazioni totali sulla regione.. Uno studio del 2025, però, evidenzia una tendenza: se è vero che, durante gli anni di El Niño, la quantità di pioggia caduta in India diminuisce, aumentano d'altro canto gli eventi di pioggia estrema, con rischio di frane e alluvioni aggravate dalla siccità del terreno.. Quali conseguenze?
Gli esperti concordano sul fatto che sia difficile fare previsioni sull'andamento della stagione monsonica 2026 e sull'influenza che eserciterà su di essa El Niño: secondo Jon Gottschalck del Centro di Previsione Climatica della NOAA, «un monsone più irregolare crea un'enorme incertezza nella gestione delle risorse idriche e dell'agricoltura».
I raccolti potrebbero partire bene e poi seccarsi nella seconda parte della stagione, oppure essere distrutti dalle alluvioni: è già successo nel 1983, quando una stagione monsonica indebolita da El Niño portò al più grande fallimento agricolo mondiale della storia moderna. Le incognite che circondano la stagione monsonica di quest'anno sono dunque molteplici e interconnesse: Gottschalk prevede un periodo molto difficile, con impatti negativi in molte regioni monsoniche tropicali..
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