Elettrosmog, tra paura e realtà

Maggio 18, 2026 - 17:37
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Elettrosmog, tra paura e realtà

Da Il Segno di maggio

La crescita delle antenne per la telefonia mobile e la diffusione delle nuove tecnologie di trasmissione hanno riacceso il dibattito sull’elettrosmog e sui possibili rischi per la salute. Nell’area della Città metropolitana di Milano il tema è particolarmente sentito, anche per l’elevato numero di impianti presenti sul territorio.

Negli ultimi anni le infrastrutture per le telecomunicazioni, in particolare le stazioni radio base per la telefonia mobile, sono aumentate sensibilmente: nell’area milanese se ne contano quasi 3.600, su oltre 12 mila in tutta la Lombardia. A queste si aggiungono un numero molto più ridotto di impianti radio e televisivi. La presenza capillare di antenne alimenta spesso preoccupazioni tra i cittadini, legate alla percezione dei campi elettromagnetici, che però non sono visibili né direttamente percepibili.

Che cosa fa Arpa

In questo contesto opera Arpa Lombardia, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, che svolge funzioni di controllo, monitoraggio e valutazione dei livelli di esposizione. Il suo ruolo è centrale sia nella fase preventiva sia in quella di verifica sul territorio, per garantire il rispetto dei limiti previsti dalla normativa.

A Milano nel 2025 l’agenzia ha esaminato centinaia di pratiche relative a nuovi impianti o modifiche di quelli esistenti. Una parte dei pareri è risultata negativa, ma ciò rientra nel normale processo autorizzativo: i progetti vengono spesso adeguati per rispettare i limiti e successivamente approvati. Sono inoltre effettuati controlli sul campo, con decine di verifiche su stazioni radio base ed elettrodotti, per misurare l’effettiva esposizione della popolazione.

Secondo gli esperti di Arpa Lombardia, il sistema di valutazione considera sempre l’esposizione complessiva generata da tutte le sorgenti presenti in un’area, non dal singolo impianto. Le misurazioni effettuate in abitazioni, scuole o ospedali restituiscono infatti il valore totale dei campi elettromagnetici.

Un ruolo importante è svolto anche dall’evoluzione tecnologica, in particolare dal 5G, che introduce sistemi di trasmissione più mirati ed efficienti. Grazie a tecniche come il beamforming, il segnale viene indirizzato solo verso l’utente e per il tempo necessario, riducendo l’esposizione media rispetto alle generazioni precedenti.

Poche criticità

Nel complesso, i dati del monitoraggio indicano che non si registrano criticità diffuse sul territorio. I casi di superamento dei limiti sono rari e vengono risolti con interventi mirati. Parallelamente prosegue un’attività costante di controllo e supporto ai Comuni, che fungono da punto di contatto per i cittadini.

Il quadro che emerge mette in relazione percezione e dati scientifici, sottolineando il ruolo della misurazione e della trasparenza nel chiarire un fenomeno spesso fonte di allarme ma regolato da verifiche continue e criteri tecnici rigorosi.

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