Elezioni Golasecca, Andrea Tovaglieri: “La differenza tra essere e fare il sindaco”

«La mia esperienza nella gestione degli enti pubblici mi ha portato a valutare questa possibilità di fare il sindaco, non di essere sindaco: non è un’ambizione che porta convenienze, è un impegno». Andrea Tovaglieri guida la lista Golasecca Dimensione Paese, un gruppo nato per ridare un’identità precisa a un Comune per evitare «il rischio che si trasformi in un paese dormitorio». Con un background professionale, il candidato punta su un programma fondato su pilastri precisi: sviluppo economico, sostenibilità, solidarietà e sicurezza.
Quali sono le ragioni della sua candidatura e come ha costruito la squadra?
«La scelta nasce insieme a un gruppo di amici con cui abbiamo analizzato ciò che è migliorabile nel nostro paese. La squadra rappresenta uno spaccato della società, dai giovani ventenni ai professionisti esperti. Non abbiamo scelto il candidato a sorte; il gruppo ha individuato in me la figura capace di tradurre in azioni un programma politico concreto. La nostra è una scelta di convinzione e non di opportunità, fatta per evitare che Golasecca vada alla deriva per inerzia».
Sicurezza e gestione del personale comunale: come intendete intervenire?
«La sicurezza è fondamentale perché anche a Golasecca, come in tutti i paesi, esistono problemi di microcriminalità e spaccio che vanno affrontati con rigore. Vogliamo istituire un tavolo permanente sulla sicurezza e potenziare il controllo del vicinato, oltre a monitorare le telecamere. Per quanto riguarda la macchina comunale, puntiamo a ricostituire l’entusiasmo tra il personale. È necessario investire sulla formazione e sulla digitalizzazione degli uffici, che oggi non presentano livelli elevatissimi, per offrire servizi migliori ai cittadini».
Malpensa è spesso vista come un problema. Qual è la vostra posizione?
«Malpensa è una grande opportunità che va governata, non contrastata a priori. Oltre al disturbo acustico e atmosferico, genera traffico e altri disagi, ma bisogna sedersi al tavolo con SEA, ENAC, ENAV e il Parco del Ticino per trovare una mediazione. Il nostro obiettivo è ottenere un ristoro dei disagi che possa essere utilizzato per finanziare opere e servizi per il comune. Mi occuperò di questo tema avvalendomi di un consigliere delegato e di un supporto legale per agire correttamente nel quadro giuridico possibile».
Commercio e imprese: quali strumenti metterete in campo?
«Abbiamo incontrato oltre centoventi partite IVA a Golasecca; le imprese sono il termometro dello sviluppo. Il Comune deve diventare competitivo offrendo regole certe e servizi efficienti. Attiveremo una “task force” specifica per lo scouting di bandi dedicati ai comuni sotto i tremila abitanti, cercando finanziamenti a fondo perso per favorire il partenariato pubblico-privato e sostenere le attività commerciali o artigianali che oggi mancano in paese».
Perché gli elettori dovrebbero scegliere la vostra proposta?
«Perché non ho interessi personali, solo il bene comune. Credo nei valori del fare e del dare; le persone che ho scelto sono oneste, competenti e capaci di tradurre le idee in progetti. In paese mi conoscono per quello che ho saputo costruire nella mia vita e offro la mia esperienza professionale per gestire la cosa pubblica con metodo e serietà».
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