Emissioni diesel truccate: Londra fa causa a quattro costruttori e chiede un miliardo

30 Luglio 2026 - 09:55
0
Transport for London (TfL), l'autorità per la mobilità della capitale britannica (che gestisce anche la metropolitana), ha avviato una causa legale presso l'Alta Corte contro <strong>quattro costruttori auto</strong>. In particolare, l'ente pubblico londinese chiede un risarcimento di <strong>un miliardo di sterline</strong> (pari a circa 1,2 miliardi di euro), accusando i costruttori di aver fornito dati non veritieri sulle emissioni dei motori diesel. I Gruppi coinvolti sono <strong>Stellantis, BMW, Jaguar Land Rover e Nissan</strong>.<h2>Un nuovo dieselgate?</h2>Secondo l’ipotesi di TfL, le Case automobilistiche avrebbero utilizzato dei<strong> software per alterare i test di omologazione sulle emissioni di ossidi di azoto</strong> (NOx). In particolare, viene contestata la capacità di tali software di <strong>riconoscere quando un veicolo viene sottoposto alle prove di omologazione</strong>, riducendo le emissioni, per poi tornare al funzionamento ordinario con livelli di inquinanti nettamente superiori ai limiti previsti dalla legge. Un’accusa grave, che ricorda da vicino il <a href="https://www.hdmotori.it/dieselgate-risarcimento-automobilisti-italia/">dieselgate</a> del 2015 che coinvolse il Gruppo Volkswagen.<h2>La richiesta di risarcimento</h2><img class="alignnone size-full wp-image-280316" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/07/TFL-londra.jpg" alt="" width="600" height="300" />Tfl sostiene che, incrociando i dati ufficiali forniti dai costruttori con gli archivi della Driver and Vehicle Licensing Agency (DVLA), diversi veicoli sarebbero stati <strong>erroneamente classificati come conformi</strong> agli standard ambientali in vigore a Londra. Questo avrebbe consentito a numerosi automobilisti di accedere gratuitamente alla <strong>Ultra Low Emission Zone (ULEZ)</strong> – la zona a basse emissioni introdotta nel 2019 ed estesa nel 2023 a tutta l’area della Greater London – senza versare la tariffa giornaliera di 12,50 sterline (circa 15 euro).<h2>Un problema per la salute dei londinesi</h2>Ne deriverebbe pertanto un grave danno economico legato ai <strong>mancati incassi dei pedaggi</strong>, che porta all’ingentissimo risarcimento richiesto. Ma non si tratta solo di una questione economica: se accertata, la condotta dei costruttori avrebbe compromesso il raggiungimento degli obiettivi di miglioramento della <strong>qualità dell'aria</strong>, a scapito della salute pubblica nella città di Londra. Nel corso delle udienze preliminari, i legali di TfL hanno formulato accuse di frode e negligenza.<h2>Le case negano le accuse</h2><strong>Le Case automobilistiche respingono fermamente ogni accusa</strong>. L’ufficio legale di <a href="https://www.hdmotori.it/stellantis-vendite-secondo-trimestre-2026/">Stellantis</a> ha definito le contestazioni estremamente gravi e dalle conseguenze potenzialmente molto ampie. Secondo l’avvocato James Cutress, TfL non avrebbe ancora fornito <strong>informazioni sufficienti</strong> per consentire al gruppo di predisporre una strategia adeguata. L'Alta Corte ha negato una proroga sui tempi, richiesta da Tfl per raccogliere ulteriori dati, fissando <strong>a ottobre la scadenza per la notifica formale</strong> degli atti. In quell’occasione sapremo come evolverà la vicenda.

CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User