Energia, Meloni a Von der Leyen: “Estendere deroga a Patto per fronteggiare crisi o dura ricorso a Safe”
“L’Italia ritiene necessario estendere temporaneamente il campo di applicazione della National Escape Clause già prevista per le spese di difesa anche agli investimenti e alle misure straordinarie necessarie per fronteggiare la crisi energetica in corso, senza modificarne i limiti massimi di scostamento già previsti. In assenza di questa necessaria coerenza politica, sarebbe molto difficile per il Governo italiano spiegare all’opinione pubblica un eventuale ricorso al programma SAFE alle condizioni attualmente previste”. Lo scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella lettera inviata alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Nella missiva, Meloni evidenzia che “l’Italia continuerà a fare la propria parte per rafforzare la sicurezza e la difesa europea. È una responsabilità che sentiamo profondamente, soprattutto nel contesto internazionale che stiamo vivendo. Continueremo a sostenere la necessità che l’Unione Europea investa di più nella propria sicurezza strategica e nella propria capacità di difesa”. Tuttavia, prosegue l’inquilina di Palazzo Chigi, “Oggi, agli occhi dei cittadini europei, esiste un’altra emergenza altrettanto concreta e immediata: quella energetica. La crisi in Medio Oriente e le tensioni nello Stretto di Hormuz, che si aggiungono agli effetti dell’aggressione russa dell’Ucraina, stanno già producendo effetti pesantissimi e spesso asimmetrici sui prezzi dell’energia, sui costi per famiglie e imprese, sulla competitività del nostro sistema produttivo e sul potere d’acquisto dei cittadini”. “In Italia e in molte nazioni europee – prosegue Meloni – cresce la preoccupazione di dover affrontare un nuovo shock economico e sociale dopo gli enormi sacrifici sostenuti negli ultimi anni. Per questo ritengo che l’Europa debba dare un segnale di coerenza, di buon senso e di vicinanza ai cittadini”.
La richiesta di Meloni per sostenere i costi energetici
È a questo punto che Meloni mette sul tavolo la questione della deroga al Patto di stabilità: “Se consideriamo giustamente la difesa una priorità strategica tale da giustificare l’attivazione della National Escape Clause, allora dobbiamo avere il coraggio politico di riconoscere che oggi anche la sicurezza energetica è una priorità strategica europea. E, in particolare, che lo straordinario incremento dei costi energetici che stiamo subendo rappresenta una circostanza eccezionale al di fuori del controllo degli Stati membri con pesanti ripercussioni sulle finanze pubbliche. Non possiamo giustificare agli occhi dei nostri cittadini che l’Ue consente flessibilità finanziaria per sicurezza e difesa strettamente intese e non per difendere famiglie, lavoratori e imprese da una nuova emergenza energetica che rischia di colpire duramente l’economia reale”. “La sicurezza dell’Europa – conclude la presidente del Consiglio – non si misura soltanto nella capacità militare. Si misura anche nella possibilità per le imprese di continuare a produrre, per le famiglie di sostenere i costi energetici, per gli Stati di garantire stabilità economica e sociale. Non sfugge ad alcuno che una adeguata capacità produttiva in ambito di difesa si poggia necessariamente su una economia solida e in salute. Sostenere le imprese e le famiglie ad affrontare il caro energia renderebbe le nostre economie più forti e quindi anche maggiormente in grado di rafforzare la propria capacità difensiva. Sono certa che la Commissione saprà comprendere la portata e l’urgenza di questa richiesta, che nasce dalla necessità di rispondere concretamente alle priorità reali dei cittadini italiani ed europei in un momento così delicato. Un caro saluto, Giorgia Meloni”.
Fonti Lega: “Lettera del governo a Von der Leyen sposa linea di Salvini”
Va nella direzione da sempre auspicata dalla Lega la lettera della premier Giorgia Meloni a Ursula von der Leyen. Per il partito di Matteo Salvini, l’approccio e le argomentazioni del governo italiano sposano totalmente i suggerimenti della Lega.
Borghi: “Se da Ue no a Meloni, per Lega avanti unilateralmente”
Perfetto. Ci è voluto un po' ma quello a cui stiamo lavorando da tempo si è materializzato. Richiesta ufficiale alla UE di poter estendere all'energia le spese fuori da patto di stabilità.
— Claudio Borghi A. (@ClaudioBorghi) May 17, 2026
Adesso si arriva al dunque: se ci dicono di no per la Lega si DEVE fare unilateralmente. pic.twitter.com/jBhNEOSPTb
“Perfetto. Ci è voluto un po’, ma quello a cui stiamo lavorando da tempo si è materializzato. Richiesta ufficiale alla Ue di poter estendere all’energia le spese fuori da Patto di stabilità. Adesso si arriva al dunque: se ci dicono di no per la Lega si deve fare unilateralmente”. Lo scrive su X il senatore della Lega Claudio Borghi commentando la lettera con cui la premier Giorgia Meloni ha chiesto alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di estendere temporaneamente il campo di applicazione della National Escape Clause anche per fronteggiare la crisi energetica.
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