Carburanti e riordino dei distributori, Urso accelera: “La riforma è pronta. I ritardi? Colpa dei gestori”

Carburanti, la riforma presto sul tavolo del Consiglio dei ministri. Adolfo Urso accelera sul riordino dei distributori e si sgancia dalle accuse di ritardo rispetto al provvedimento atteso da due anni. Sarebbero state le associazioni dei gestori, spiega, a “chiedere di sospenderlo”. Sono seguiti decine di incontri tecnici, un lavoro “molto difficile”, spiega il ministro delle Imprese, per mettere d’accordo le diverse associazioni.
Carburanti, Urso: la riforma è pronta, presto sul tavolo del governo
“Ci siamo riusciti, dopo mesi, poche settimane fa”, annuncia l’inquilino di Palazzo Piacentini. La riforma mira a riorganizzare la rete distributiva italiana, includendo la transizione ecologica degli impianti, il contrasto all’illegalità e una stretta sui requisiti di apertura e chiusura dei punti vendita. Intanto, i gestori sono sotto accusa. Nonostante il crollo del prezzo del petrolio (oggi intorno ai 73 dollari al barile), il costo dei carburanti alla pompa non scende. Anzi, con la fine del taglio delle accise aumenta e sulla rete autostradale il gasolio sfonda il limite dei 2 euro al litro (1,9 sulla rete stradale nazionale), mentre la benzina è a 1,9 euro (1,8 su strada).
Gestori sotto accusa, il prezzo medio del gasolio continua a salire
Da quando il taglio delle accise è scaduto, il 3 luglio, in soli quattro giorni il prezzo medio del gasolio è salito in Italia di 5,3 centesimi di euro, mentre la benzina è rincarata di 4,9 centesimi, determinando una maggiore spesa da +2,65 euro su un pieno di diesel, +2,45 euro per un pieno di benzina. Eppure, denuncia il Codacons, dall’inizio di giugno il petrolio è “in calo di oltre il -23%” e i rincari coincidono con le vacanze estive degli italiani. “Una stangata per chi si sposterà in auto”. In realtà, secondo l’aggiornamento dell’Osservatorio del Ministero e della Sicurezza energetica (Mase), i prezzi sono calati, ma non in proporzione al calo del petrolio. La media mensile della benzina si è attestata a -3,39% rispetto a marzo, mentre il prezzo del gasolio si è attestato a -2,67%. In discesa anche il Gpl, a 0,787 euro/litro (-4,59%) mentre è stabile il metano auto (1,544 euro/kg).
Materie prime, l’Italia leader in Europa nel riciclo per le industrie
Urso, a margine dell’edizione 2026 di Italian Waste Economy, ha fatto il bilancio delle materie prime italiane. “L’Italia da sempre utilizza materie prime spesso provenienti dall’estero per realizzarne prodotti che, nella percezione globale, sono considerati eccellenze di qualità. Abbiamo una particolare vocazione a riutilizzare la materia perché ne abbiamo da sempre la necessità. Oggi, infatti, siamo leader in Europa nel riciclo delle materie prime per uso industriale”. Per Urso l’Italia può “fare ancor più e meglio se l’Europa, come abbiamo chiesto, pone un divieto all’esportazione di rifiuti industriali”. Un divieto che varrebbe “certamente per i rottami ferrosi, che sono alla base dell’economia circolare nella siderurgia green. Ma anche per gli altri rifiuti industriali che contengono materie prime critiche e terre rare, come i pannelli fotovoltaici, gli impianti eolici, le batterie e i cellulari, così da poterli riutilizzare ai fini della produzione industriale nel nostro continente”. La sostenibilità ambientale – ha concluso il ministro di FdI – “deve coniugarsi con la competitività industriale, riducendo la dipendenza dall’estero, così da garantire nel tempo anche l’autonomia strategica del nostro continente”.
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