FdI contro Gualtieri: «L’utero in affitto non è un diritto ma un reato. Il sindaco ritiri il patrocinio»

È scontro politico sul patrocinio concesso da Roma Capitale all’undicesima edizione dei Diversity Media Awards, in programma a settembre. Fratelli d’Italia chiede al sindaco Roberto Gualtieri e all’assessore competente di fare un passo indietro, contestando che la manifestazione finisca per «legittimare la maternità surrogata», pratica che la legislazione italiana considera illecita. A sollevare il caso è la senatrice di FdI Susanna Donatella Campione, componente della Commissione Giustizia e relatrice al Senato della legge che ha introdotto il reato universale di maternità surrogata.
Campione: «Il Parlamento è stato chiaro, l’utero in affitto non è un diritto»
«È gravissimo che il Comune di Roma conceda il proprio patrocinio ai Diversity Media Awards che, attraverso il racconto di esperienze di maternità surrogata, finisce per legittimare una pratica che l’ordinamento italiano considera lesiva della dignità della donna e dei diritti del bambino», afferma la parlamentare. Secondo Campione, «il Parlamento ha parlato con chiarezza: l’utero in affitto non è un diritto, ma una forma di sfruttamento del corpo femminile e di mercificazione della vita». Per questo, aggiunge, «è incomprensibile che un’amministrazione pubblica patrocini un evento che propone una narrazione opposta».
L’affondo contro il Campidoglio
La senatrice collega inoltre la vicenda all’iniziativa diplomatica portata avanti dall’Italia in sede internazionale. «Mentre il governo italiano è impegnato a Ginevra, insieme a numerosi Paesi, per promuovere una moratoria internazionale contro la maternità surrogata, il Campidoglio sceglie di andare nella direzione opposta», sostiene.
Da qui la richiesta rivolta direttamente al primo cittadino della Capitale: «Chiedo al sindaco Gualtieri e all’assessore competente di chiarire questa decisione e di valutare il ritiro del patrocinio. Roma Capitale non può prestare il proprio nome a un’iniziativa che legittima l’utero in affitto. La dignità delle donne e i diritti dei bambini non sono negoziabili».
Che cosa sono i Diversity Media Awards
La polemica arriva dopo un’inchiesta pubblicata oggi da La Verità, che punta l’attenzione sul patrocinio concesso dal Campidoglio ai Diversity Media Awards e sui contenuti annunciati per l’edizione 2026 della manifestazione, tra cui testimonianze relative alla maternità surrogata.
La vicenda è destinata ad alimentare il confronto politico nelle prossime settimane, con Fratelli d’Italia che chiede al Comune di Roma un chiarimento sulla scelta di patrocinare l’evento e l’eventuale revoca del sostegno istituzionale.
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