Erbacce alla riconquista della città, Ferrante: “Fase di transizione, da giugno nuovo servizio sfalci”

Genova. Dopo l’emergenza sfalci della scorsa estate tornano ad accumularsi le segnalazioni di erbacce e piante infestanti lungo marciapiedi e creuse genovesi. A farne le spese sembrano essere soprattutto i quartieri centrali, ma istantanee di “giungla urbana” arrivano ad esempio dal Levante e dalla Valpolcevera. Nel frattempo la giunta Salis ha deciso di cambiare sistema rispetto alla precedente amministrazione e si attende ancora di vedere i primi risultati.
Il tema è approdato nuovamente a Tursi con un’interrogazione di Alessio Bevilacqua, consigliere della Lega: “In tante zone della città l’erba è ben visibile, in alcuni punti è difficile camminare. Ho trasmesso anche una richiesta di intervento per parte del quartiere di Pontedecimo, dove le alberature impediscono il passaggio dei cittadini, non oso immaginare per le persone con difficoltà motorie”. Poi ha criticato senza mezzi termini la giunta: “Amministrate la città da un anno e non avete ancora fatto niente“.
“Sullo sfalcio della vegetazione spontanea ci troviamo, in questo momento, in una fase di transizione, con il vecchio contratto triennale stipulato dalla precedente amministrazione in scadenza il prossimo 31 maggio – ha spiegato l’assessore alle Manutenzioni Massimo Ferrante -. Tale contratto prevedeva una pletora di cooperative, con un lotto per ciascun Municipio e una suddivisione di spesa uguale per ciascun Municipio. Alcuni riuscivano, con le risorse messe a disposizione, a coprire tutti i marciapiedi e le creuse, perché il chilometraggio degli spazi dove effettuare il servizio erano compatibili con la cifra. Altri invece, penso soprattutto ai Municipi Ponente, Val Polcevera e Levante, non erano in grado di farlo, avendo troppi chilometri da sfalciare e troppe poche risorse per farlo. Ciò tenendo conto dell’influenza che le condizioni climatiche hanno sulla ricrescita della vegetazione spontanea: l’anno scorso, per esempio, c’era stato tanto caldo con abbondanti piogge, cosa che aveva peggiorato la situazione”.
Così l’attuale amministrazione ha bandito la nuova gara per il contenimento della vegetazione spontanea. “La gara è scaduta e gli uffici stanno valutando le offerte pervenute: l’obiettivo è quello di stipulare il nuovo contratto nelle prossime settimane per partire, a inizio giugno, con il nuovo servizio“, riferisce Ferrante.
Il meccanismo sarà differente: ci saranno dieci lotti, uno per Municipio più una sorta di lotto zero per le zone ad alta frequentazione dove si interverrà col metodo della vaporizzazione, più costoso ma più efficace perché brucia le radici. Altra grande novità, l’appalto sarà assegnato ad una sola azienda. “Siamo convinti che questa scelta dia la possibilità al soggetto vincitore di investire di più in termini di risorse umane e strumentali, quindi macchinari”, aggiunge Ferrante.
Nel frattempo però vige ancora l’appalto precedente col vecchio sistema. E dalla ricognizione svolta con presidenti, dirigenti e funzionari delle aree tecniche, è emerso che “tutti e nove i Municipi hanno un residuo monetario grazie agli ultimi trasferimenti promossi dal mio assessorato – chiarisce Ferrante -. Inoltre, da ieri tutti i Municipi utilizzano lo stesso format per comunicare con i propri canali alla cittadinanza, dove si sta intervenendo, pubblicando le relative foto. In sintesi, fino a inizio giugno andiamo avanti con la vecchia gara, ma controllando che le cooperative in uscita eroghino il servizio fino all’ultimo giorno. Da inizio giugno entrerà in vigore il nuovo sistema voluto dalla nostra amministrazione, inaugurando un nuovo metodo, speriamo con risultati positivi”.
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