Essere condannati per spaccio di CD audio masterizzati nel 2026
A quanto pare anche la pirateria audiovisiva può assumere delle connotazioni vintage: in Regno Unito il 47enne di East Cowick Marc Kearns è stato condannato a più di 2 anni di carcere per spaccio di CD masterizzati. No, sul serio, nel 2026! A onor del vero, i reati sono stati accertati diversi anni fa, ma le indagini e il procedimento legale sono stati particolarmente lunghi. Le autorità britanniche avevano avvistato l’attività di Kearns nel 2018, ma le indagini sono partite formalmente solo nel 2019. Nel 2022 è arrivata la perquisizione.
Kearns, nello specifico, realizzava e commercializzava compilation e remix di canzoni di artisti famosi, naturalmente senza autorizzazione alcuna. Non è stato chiarito quale fosse l’effettivo giro d’affari dell’impresa pirata, né dove e come venissero venduti i CD, né quale fosse l’equipaggiamento tecnico per produrli. È comunque lecito immaginare che proprio la natura fisica del medium piratato abbia reso relativamente facile per le autorità raccogliere prove e rintracciare il colpevole. A riprova di ciò vale la pena ricordare che i responsabili della “shadow library” che ha copiato (quasi) tutta la libreria di Spotify sono stati condannati a pagare una multa faraonica, ma... nessuno sa chi siano.
In ogni caso, dopo la perquisizione che l'ha colto in flagrante Kearns non ha avuto altra scelta che dichiararsi colpevole. Il tribunale l'ha condannato a 26 mesi di carcere, con 18 mesi di condizionale, e a 250 ore di lavori socialmente utili non retribuiti. Le autorità hanno osservato che l’attività di Kearns ha sottratto potenziali guadagni non solo agli artisti, ma a tutta la “supply chain”, per così dire, dell’industria musicale: etichette (e chi ci lavora), autori, musicisti, stampatori, detentori di diritti e così via.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)