Ex piscina di via Copelli, il consiglio comunale di Varese vota per tutelare l’edificio

Il consiglio comunale di Varese ha dato seguito a quanto approvato in commissione Sport in merito alla storica piscina comunale di via Copelli. La Commissione Urbanistica aveva dato il via libera all’istanza di classificazione dell’immobile ai sensi dell’articolo 21 del Piano delle Regole, trasformando la struttura in un edificio “meritevole di particolare attenzione” e i consiglieri comunali hanno dato seguito a questa linea.
La pratica, proposta dal consigliere del M5S Luca Paris, è nata per riconoscere il valore storico e architettonico di un immobile che, avendo meno di settant’anni, non gode ancora della tutela automatica della Soprintendenza. Paris ha anche sottolineato come si possano sfruttare bandi regionali e nazionali, oltre a ricordare come la piscina sia al centro di un comparto che interessa anche altri impianti, come il minigolf di cui si è discusso recentemente.
Favorevoli tutti i consiglieri, fatta eccezione per Giuseppe Pullara e Guido Bonoldi (Lavoriamo per Varese), contrario a «tutelare un bene che cade a pezzi e rischiare di avere un’altra Caserma Garibaldi sul groppone», come ha sottolineato il consigliere Pullara nelle dichiarazioni di voto.
Un vincolo per tutelare la struttura
«Siamo di fronte a un immobile che ha caratteristiche importanti per la storia di Varese — ha spiegato Luca Paris durante la seduta —. Attraverso questa istanza vogliamo tutelarlo al massimo livello previsto dalle regole vigenti». La decisione arriva in un momento delicato, con le attività sportive nel comparto cessate e il dibattito sul futuro dell’area più acceso che mai.
Dalla vasca al parquet: l’addio al nuoto per il volley
La decisione di tutelare l’edificio si inserisce in un dibattito più ampio sulla sua futura destinazione d’uso. Come emerso nelle recenti sedute della Commissione Sport, la struttura si prepara infatti a dire addio definitivo alle attività natatorie per trasformarsi in un polo dedicato alla pallavolo e ad altri sport indoor.
L’assessore allo Sport, Stefano Malerba, ha confermato che i costi per il ripristino e la manutenzione della vasca sarebbero insostenibili per le casse comunali. La “suggestione” dell’amministrazione è quindi quella di una riconversione funzionale: coprire la vasca per creare una palestra polifunzionale che possa dare respiro alle società di volley cittadine, da tempo alla ricerca di nuovi spazi. Sebbene l’opposizione, guidata dalla Lega, abbia espresso forti perplessità chiedendo di mantenere la vocazione pubblica del nuoto, l’indirizzo della giunta sembra ormai tracciato: via Copelli diventerà un impianto indoor, in attesa che la nuova piscina olimpionica nell’area ex Aermacchi sia pronta a raccogliere l’eredità del nuoto varesino.
La piscina comunale di Varese ” Fausto Fabiano”, inaugurata nel 1967 è stata progettata dall’Ingegnere Sergio Brusa Pasquè, varesino di nascita e persona di lustro per la città, professionista apprezzato in tutto il territorio italiano, ed oltre, grazie allo spirito architettonico innovativo ed alle numerose opere di pregio realizzate in vita”.
Verso il nuovo PGT
Si è prospettata la possibilità di allineare definitivamente la situazione dello stabile di via Copelli con la stesura del nuovo Piano di Governo del Territorio attualmente in fase di revisione. Il consiglio comunale ha approvato la mozione, avviando l’iter verso la tutela della piscina comunale di via Copelli.
L'articolo Sicurezza nei locali pubblici, mozione unanime: più controlli e un tavolo permanente dopo la strage di Capodanno sembra essere il primo su VareseNews.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)