Export, Coldiretti Varese: «Servono più tutele contro i falsi che danneggiano il made in Italy»

Maggio 08, 2026 - 20:45
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Export, Coldiretti Varese: «Servono più tutele contro i falsi che danneggiano il made in Italy»
Pietro Luca Colombo coldiretti varese

In un contesto economico europeo sempre più fragile, tra rincari energetici, tensioni internazionali e aumento dei costi produttivi, secondo Coldiretti diventa strategico rafforzare la tutela del vero agroalimentare italiano e sostenere le imprese che investono in qualità, tracciabilità e legame con il territorio. La sezione di Varese dell’associazione di categoria rilancia necessità di contrastare con maggiore forza italian sounding, frodi e distorsioni sul fronte dell’origine dei prodotti.

Un tema riportato al centro anche dalla recente mobilitazione al Brennero, dove migliaia di agricoltori provenienti da tutta Italia hanno chiesto maggiore trasparenza sulle materie prime alimentari e una revisione delle regole doganali europee che oggi consentono di definire italiani prodotti ottenuti con ingredienti stranieri semplicemente sulla base dell’ultima trasformazione.

«È una battaglia che riguarda da vicino anche il nostro territorio – evidenzia il presidente di Coldiretti Varese Pietro Luca Colombo –. Le aziende agricole varesine lavorano ogni giorno per garantire qualità, sicurezza alimentare e identità produttiva, ma spesso si trovano a competere con prodotti che evocano l’italianità senza esserlo realmente».

Secondo Coldiretti, modificare il principio dell’ultima trasformazione sostanziale nel Codice Doganale europeo potrebbe generare benefici economici enormi per il sistema agricolo nazionale, recuperando risorse oggi sottratte al vero Made in Italy agroalimentare.

Nel frattempo, le tensioni internazionali e la crisi energetica continuano a incidere anche sui costi delle imprese agricole del Varesotto, tra aumenti di carburanti, fertilizzanti, trasporti e materie prime.

«La situazione internazionale sta creando nuove difficoltà alle aziende agricole europee proprio mentre cresce la domanda di cibo sicuro e tracciabile – prosegue Colombo –. Per questo servono politiche europee più coraggiose, capaci di sostenere chi produce rispettando regole ambientali e sanitarie rigorose».

Coldiretti Varese sottolinea inoltre l’importanza della recente approvazione della Legge Caselli, sostenuta da Coldiretti e dall’Osservatorio Agromafie, che rafforza gli strumenti di contrasto alle frodi agroalimentari e all’agropirateria introducendo nuovi reati, controlli più incisivi e sanzioni più severe.

«La Legge Caselli rappresenta un segnale importante per tutto il comparto agroalimentare italiano – conclude Colombo –. Difendere origine, trasparenza e autenticità significa tutelare non solo le imprese agricole, ma anche i consumatori e il valore economico, ambientale e culturale dei nostri territori».

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