F1 GP Austria, George Russell c’è, Ferrari assenti: le pagelle
George Russell ha siglato la pole position della discordia nel GP Austria, subito davanti alle Ferrari di Leclerc e Hamilton vicinissime tra loro. Kimi Antonelli, leader del Mondiale, ha ottenuto il quarto tempo. Il pilota inglese della Mercedes ha registrato il giro più veloce con Max Verstappen a muro nell’ultimo settore, dimostrando più scaltrezza del teammate italiano che ha abortito il tentativo. Ci sono state delle discussioni sulla sicurezza con le Rosse che avrebbero avuto la possibilità di scattare dalla prima fila, ma la FIA ha subito confermato il tempo del numero 63.
Allo spegnimento dei semafori Russell ha tenuto bene la prima posizione, mentre Leclerc è stato sverniciato da Hamilton e dai suoi diretti rivali. Un inizio da incubo per il pilota numero 16 della Ferrari che non ha avuto la possibilità di replicare agli attacchi. La Ferrari avrebbe dovuto fare dei progressi in Austria con l’ADUO, ma è stata quarta forza. Dopo un ottimo spunto al via e una brillante battaglia con Verstappen, Hamilton si è dovuto accontentare della quinta posizione a quasi mezzo minuto dal leader. Russell è tornato al successo dopo il trionfo in Australia, precedendo di 1”611 Max Verstappen e di 1”986 Kimi Antonelli. Buon quarto posto per Oscar Piastri, mentre Leclerc è arrivato solo ottavo.
I top
George Russell: 9,5 – Nel 2026 il team della Stella a tre punte ha ottenuto 4 pole position con l’inglese e 4 con Kimi Antonelli, ma stavolta l’aiutino omertoso della FIA ha favorito la Stella. E se il numero 63 avesse sbattuto contro Verstappen? La sicurezza non dovrebbe essere oggetto di dubbi o favoritismi in un sistema che cambia idea in base all’interesse di settimana in settimana. In gara il nativo di King’s Lynn è stato inattaccabile per Red Bull Racing, Ferrari e McLaren, ma soprattutto per Kimi Antonelli. Non ha concesso occasioni ai rivali e si è portato a 40 punti in classifica dal teammate italiano, riscavalcando Lewis Hamilton. La sua permanenza nel team Mercedes in chiave 2027 appare solo una formalità.
Max Verstappen: 9 – Un errore nel finale di qualifica non da lui. Il campione olandese è scattato dalla quinta casella della griglia nel GP di casa per Red Bull e si è saputo riscattare con sorpassi chirurgici e un ritmo indiavolato su entrambe le mescole. Finalmente in Austria Max è tornato super, sfruttando al meglio gli aggiornamenti della RB22. Il nuovo pacchetto aerodinamico ha introdotto nuove parti della vettura con un ridisegno delle pance. Gli ingegneri guidati da Pierre Waché hanno modificato l’andamento dei flussi che sono condizionati dalle turbolenze generate dalla ruota anteriore in movimento. Con determinazione l’olandese si è guadagnato un secondo posto che lascia ben sperare per il futuro.
Kimi Antonelli: 7,5 – In una domenica di appannamento è arrivato a meno di 2 secondi da Russell. Questo vuol dire tanto in una fase dove la Mercedes sta trovando nuovi rivali lungo il cammino. Con un briciolo di inesperienza, ma con tanta testa il bolognese ha alzato il piede in Q3 perdendo la chance di mettersi in prima fila. Qualche rimpianto rimane per la qualifica, tuttavia la progressione e il comando della graduatoria non sono mai stati in discussione.
Oscar Piastri: 6,5 – Pur senza acuti, è arrivato un quarto posto per l’australiano nonostante le difficoltà di McLaren. Un bottino di punti discreto, ma nel GP di Austria non ha mai potuto lottare per il podio. Con una condotta di gara costante ha preceduto entrambe le Ferrari, dando una piccola lezione a Lando Norris.
Lewis Hamilton: 6 – Soli 59 millesimi di gap in qualifica su una delle piste preferite da Charles Leclerc. L’anglocaraibico ha ritrovato linfa sulla SF-26 e la prima storia vittoria di Barcellona non è stata del tutto casuale. Tuttavia, con una Ferrari scarica di potenza non può fare miracoli contro gli agguerriti rivali. La sufficienza la merita anche per il testa a testa con Max Verstappen che ha riportato i fan all’entusiasmante scenario del 2021. Danni limitati e -46 punti da Kimi Antonelli.
I flop
Lando Norris: 5 – In questo weekend l’inglese ha spento la luce ed è stato beffato persino da Hadjar. Il campione del mondo in carica ha preceduto Charles Leclerc, ma è una avara consolazione, considerando il sorpasso in graduatoria del suo teammate. La McLaren deve assolutamente progredire tecnicamente per lottare per le posizioni nobili, ma le motivazioni per Lando sembrano ridursi di settimana in settimana.
Charles Leclerc: 4,5 – Il super tempo di Russell gli ha tolto la soddisfazione della prima pole position stagionale. Se solo la FIA avesse penalizzato l’inglese della Mercedes Charles avrebbe avuto a disposizione la partenza al palo ma poco male perché la SF-26 si è divorata le gomme e ha mostrato un mismatch di potenza preoccupante rispetto alle Power Unit Mercedes e Red Bull. Da P2 a P8 subendo sorpassi in rapida successione praticamente da chiunque e non solo da chi aveva una migliore strategia. Si sapeva che lo step dell’ADUO non risultasse determinante, ma il gap rispetto a Hamilton di quasi 20 secondi rappresenta un campanello d’allarme. In graduatoria il monegasco è scivolato a 92 punti dalla vetta, minacciato da Verstappen, agguantato da Norris e superato da Piastri. Doccia gelida in uno dei weekend più caldi del 2026.
Haas: 3 – Passo indietro enorme nelle ultime uscite per il team americano che monta Power Unit Ferrari. Oliver Bearman, quattordicesimo al traguardo, ed Esteban Ocon, sedicesimo, sono arrivati rispettivamente a 1 giro e a 2 tornate dal leader. Non sono stati gli unici doppiati, ma dopo un promettente inizio di stagione la squadra sembra aver imboccato una spirale negativa. Peggior risultato dell’anno per il francese Ocon con ben 35 secondi di ritardo dal suo compagno Bearman. Per ora i punti conquistati dal team sono 21 e c’è un discreto margine sulle pessime Williams, Audi, Cadillac e Aston Martin, ma anche in chiave Ferrari la scarsa potenza delle PU palesa un segnale molto negativo.
Cadillac: 2 – Si ritirano entrambi i driver nei primi giri per problemi tecnici, non che avrebbero potuto conquistare punti ma il 2026 si sta trasformando in un incubo per Valtteri Bottas e Sergio Perez. I due esperti piloti erano tornati in griglia con tantissime speranze, subito disattese da un progetto tecnico che per ora non ha portato nemmeno un punto.
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