F1 GP Barcellona, Hamilton suona la prima sinfonia in Ferrari: le pagelle

15 Giugno 2026 - 10:09
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F1 GP Barcellona, Hamilton suona la prima sinfonia in Ferrari: le pagelle

In un’incandescente sfida in terra catalana Mercedes è partita con il favore dei pronostici. A Barcellona nelle prime libere George Russell si è dimostrato altamente competitivo, con la pressione di non poter sbagliare, dato l’ampio gap da Antonelli da recuperare. La sfida catalana ha visto anche l’esordio di un altro talento italiano, Leonardo Fornaroli su McLaren. Il campione 2025 di Formula 2 ha fatto segnare un quinto tempo nelle prime prove libere. La Ferrari, invece, non è sembrata così in affanno nel confronto con le Power Unit Mercedes su un tracciato che rappresenta sempre un grande test per le monoposto.

Alla fine delle FP1 Lando Norris ha siglato il miglior tempo, per pochissimi millesimi di vantaggio su George Russell. Il campione del mondo in carica era tra i driver più motivati dopo un inizio di stagione altalenante. Un altro pilota chiamato al riscatto era Charles Leclerc, dopo l’errore commesso nel suo GP di casa. Kimi Antonelli, dopo aver lasciato il volante della W17 nella prima sessione al rookie Frederik Vesti, ha avuto dei problemi di bilanciamento.

La Scuderia modenese, invece, ha portato a Barcellona il secondo pacchetto di aggiornamenti aerodinamici dopo quello fatto debuttare a Miami. La Rossa per migliorare il bilanciamento si è presentata con un’ala anteriore più aggressiva per un maggiore downforce e per ridurre la resistenza all’avanzamento. L’ala anteriore presenta un profilo principale leggermente più corto, mentre il secondo e il terzo elemento hanno una corda maggiorata.

Come è andata la qualifica

Nel Q1 c’è stata l’esclusione di Perez, Ocon, Bottas, Albon, Alonso e Stroll. Come al solito Cadillac e Aston Martin hanno vissuto un sabato da dimenticare. Male anche Albon nel confronto con Sainz e il francese della Haas contro un Bearman sempre competitivo sul giro secco. Lewis Hamilton ha mostrato uno smalto maggiore nei curvoni catalani rispetto al monegasco nella prima fase delle qualifiche.

Nel Q2, invece, Leclerc è riuscito a infilarsi in seconda posizione tra i due piloti della Mercedes con un Russell che ha siglato il miglior tempo. Nico Hulkenberg ha strappato il suo primo accesso in Q3 con l’Audi con il decimo tempo. Eliminati, invece, Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto, Franco Colapinto, Pierre Gasly, Oliver Bearman e Carlos Sainz.

Negli ultimi decisivi 13 minuti del Q3 si sono sfidate le due Mercedes, le due McLaren, le due Ferrari, le due McLaren, come nelle attese, con Lawson e Hulkenberg che hanno fatto già un miracolo. Charles Leclerc è andato a sbattere contro il muro per un errore evitabile in curva-4. Dopo aver perso il posteriore il monegasco ha cercato di riprendere il controllo dell’auto, finendo violentemente contro le barriere. Altra battuta d’arresto per il numero 16 che è uscito illeso sulle sue gambe, ma con tanti interrogativi nella testa con l’unica certezza di scattare decimo in una tappa decisiva.

Dopo la bandiera rossa per rimuovere la SF-26 il Q3 è ricominciato nel segno di Mercedes. George Russell ha siglato i miglior tempo con 3 decimi di vantaggio sul compagno di squadra. Lewis è riuscito con un giro super a prendersi la seconda casella, mentre la seconda fila è stata aperta da Antonelli davanti a Lando Norris.

Come è andato il GP

George Russell è scattato bene, tenendosi stretta la prima posizione in Curva-1. Lo start migliore dei primi 10 è stato quello di Charles Leclerc che ha scavalcato le Racing Bulls e Nico Hulkenberg, riuscendo subito a mettersi negli scarichi di Piastri, superandolo senza patemi all’ottavo giro, salendo in sesta posizione. L’inglese della Mercedes apparentemente aveva il ritmo giusto per gestire Hamilton e Antonelli.

La partenza su gomme soft di Hamilton sembrava essere un errore rispetto alle medium degli avversari e al dodicesimo giro si è dovuto fermare, sbucando in settima posizione alle spalle di Piastri. Leclerc ha cercato di andare più lungo possibile su mescole gialle, mentre tutti gli altri si sono fermati prima per montare le hard. Hamilton ha effettuato il pit stop per montare le medie, iniziando a inanellare giri velocissimi. L’hummer time è tornato ad abbattersi sul tracciato spagnolo.

Antonelli si è messo negli scarichi di Russell, iniziando a infastidirlo. L’inglese si è fermato prima dell’italiano per il cambio gomma, ma il vero momento chiave è stato il pit stop di Hamilton sotto regime di VSC per il problema occorso all’AM di Fernando Alonso. L’anglocaraibico è uscito davanti alle Mercedes. A quel punto giro dopo giro il numero 44 ha imposto la sua legge, avendo un ritmo inavvicinabile per gli avversari. Il leader della classifica mondiale era riuscito a superare il compagno di squadra ma per un problema tecnico, a 4 giri dalla fine, ha fermato la sua W17 sull’erba. Leclerc si è dovuto arrendere, perdendo la sesta piazza e ammirando Hamilton sul primo gradino del podio.

I top 3

Lewis Hamilton: 10 – Un campione vero lo si riconosce nelle sfide più ardue. La prima vittoria in Rosso, la 106esima della sua carriera, è tra le più entusiasmanti degli ultimi anni. L’ultimo successo era arrivato a Spa nel 2024 e in molti credevano sarebbe rimasto anche l’ultimo della sua immensa carriera. Un sigillo fondamentale e meritato che lo riporta a -41 dalla vetta in attesa degli sviluppi della PU, grazie all’ADUO. Occhi lucidi sul podio, guardato in modo ammirato dai connazionali Russell e Norris. Avrà anche avuto un pizzico di fortuna, ma è ancora in grado di far sognare i tifosi, nel segno di Michael Schumacher che si impose la prima volta sulla Rossa a Barcellona nel 1996.

Kimi Antonelli: 7,5 – Porta a casa 0 punti a causa del ritiro, ma la sua condotta di gara era stata decisamente migliore del suo compagno di squadra. Avrebbe meritato un secondo posto che gli è stato tolto dalla sfortuna. La competitività dimostrata sul circuito spagnolo è un chiaro indicatore della sua capacità di reggere la pressione anche in un fine settimana in cui non ha avuto il guizzo giusto in qualifica.

Lando Norris: 7 – La stagione del campione in carica è condizionata dalle scarse performance della vettura di Woking, afflitta spesso da avarie, ma sta demolendo Oscar Piastri. Il passo mostrato in pista, non così lontano dai Mercedes, è un segnale positivo. Il podio è arrivato per il guaio finale alla Mercedes di Antonelli, ma stavolta tocca a lui sorridere.

I flop 3

George Russell: 5,5 – Poche scuse, doveva vincere partendo dalla pole e non ci è riuscito. Doveva stare davanti ad Antonelli ed è stato così solo grazie al problema tecnico nel finale alla W17 del numero 12. Può essere contento di aver recuperato 18 punti in classifica.

Charles Leclerc: 5 – Momento difficilissimo per il monegasco dopo un inizio stagionale allo stesso livello del teammate. Gli errori nel Principato e ora in qualifica a Barcellona hanno portato, con l’aggiunto del problema tecnico finale, a due pesantissimi ritiri. Sono 40 i punti di distanza da Lewis e ben 81 da Antonelli. Il rinnovo contrattuale piuttosto che caricarlo sembra avergli portato una dose extra di sfortuna. La partenza è stata ottima, ma avrebbe comunque perso il testa a testa con Max Verstappen (voto 6,5) su una RB22 non irresistibile.

Fernando Alonso: 4 – Ennesimo ritiro per l’Aston Martin, ma l’ultimo posto in qualifica (per la prima volta in carriera) è il segnale che se non cambia qualcosa di radicale sarà realmente l’ultimo anno in F1.

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