Martedì della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

04 Agosto 2026 - 03:20
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ALL’INGRESSO
«Non voi avete scelto me – dice il Signore –,
ma io ho scelto voi e vi ho costituito
perché andiate e portiate frutto,
e il vostro frutto rimanga».

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio, che in san Giovanni Maria [Vianney] ci hai offerto un pastore mirabile, pienamente consacrato al servizio del tuo popolo, fa’ che dedichiamo la nostra vita a guadagnare Cristo ai fratelli per contemplare un giorno con loro la sua gloria di Signore risorto, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

LETTURA 2Cr 7, 1-10
Lettura del secondo libro delle Cronache

In quei giorni. Appena Salomone ebbe finito di pregare, cadde dal cielo il fuoco, che consumò l’olocausto e le altre vittime, mentre la gloria del Signore riempiva il tempio. I sacerdoti non potevano entrare nel tempio del Signore, perché la gloria del Signore lo riempiva. Tutti gli Israeliti, quando videro scendere il fuoco e la gloria del Signore sul tempio, si prostrarono con la faccia a terra sul pavimento, adorarono e celebrarono il Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre. Il re e tutto il popolo offrirono un sacrificio davanti al Signore. Il re Salomone offrì in sacrificio ventiduemila giovenchi e centoventimila pecore; così il re e tutto il popolo dedicarono il tempio di Dio. I sacerdoti attendevano al servizio e così pure i leviti, con tutti gli strumenti musicali che il re Davide aveva fatto per celebrare il Signore, perché il suo amore è per sempre, quando salmodiava per mezzo loro. I sacerdoti suonavano le trombe di fronte ai leviti, mentre tutti gli Israeliti stavano in piedi. Salomone consacrò il centro del cortile che era di fronte al tempio del Signore; infatti lì offrì gli olocausti e il grasso dei sacrifici di comunione, perché l’altare di bronzo, eretto da Salomone, non poteva contenere l’olocausto, l’offerta e i grassi. In quel tempo Salomone celebrò la festa per sette giorni: tutto Israele, dall’ingresso di Camaal torrente di Egitto, un’assemblea grandissima, era con lui. Nel giorno ottavo ci fu una riunione solenne, essendo durata la dedicazione dell’altare sette giorni e sette giorni anche la festa. Il ventitré del settimo mese Salomone congedò il popolo, perché tornasse alle sue tende contento e con la gioia nel cuore per il bene concesso dal Signore a Davide, a Salomone e a Israele, suo popolo.

SALMO Sal 95 (96)

Grande è il Signore e degno di ogni lode.

Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dèi.
Tutti gli dèi dei popoli sono un nulla,
il Signore invece ha fatto i cieli.
Maestà e onore sono davanti a lui,
forza e splendore nel suo santuario. R

Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo. R

Tremi davanti a lui tutta la terra.
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
È stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine. R

VANGELO Lc 11, 29-30
Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Mentre le folle si accalcavano, il Signore Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione».

DOPO IL VANGELO  
«Farò sorgere al mio servizio un sacerdote fedele
che agirà secondo il mio cuore e il mio animo»
– dice il Signore –.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
O Padre, che hai chiamato san Giovanni Maria [Vianney] a servire il Signore Gesù nella proclamazione del Vangelo e nella guida sapiente dei fratelli, disponi il tuo popolo a ricevere con frutto i doni di grazia che nel ministero dei sacerdoti la tua bontà non lascia mai di elargire.
Per Cristo nostro Signore. Amen

SUI DONI
Accogli, o Dio eterno, i doni per il sacrificio della nuova alleanza e nella memoria di san Giovanni Maria [Vianney], che lo ha celebrato con cuore ardente di padre a beneficio della tua Chiesa, rendici partecipi dell’offerta di Cristo, che si immolò per la nostra redenzione e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta renderti grazie, o Dio onnipotente ed eterno, nella memoria gloriosa del beato Giovanni Maria [Vianney], che nel tuo sapiente consiglio hai chiamato a dedicare ogni cura alla crescita della Chiesa, corpo di Cristo e sposa senza macchia. Ai tuoi figli annunciò con fedeltà il Vangelo di salvezza e li nutrì dei divini misteri, perché, nella comunione della vera fede e nell’operosità di un amore sincero, si rivelassero al mondo come tuoi discepoli, eletti alla vita di grazia e destinati alla gloria del cielo. Uniti a questo tuo servo, con gli angeli e i santi, ti eleviamo, o Padre, l’inno di lode: Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE  
«Ecco: io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo» – dice il Signore –.

ALLA COMUNIONE
Il Figlio dell’uomo è venuto
per dare la sua vita in riscatto per tutti.

DOPO LA COMUNIONE
Per i meriti di san Giovanni Maria [Vianney], che nell’assemblea dei tuoi figli come ministro di Cristo presiedette alla mensa del pane di vita, dona, o Padre, alla tua Chiesa la fortezza e la perseveranza, e fa’ che attenda orante e vigile, tra le insidie del mondo, la venuta di Cristo, per entrare nell’eterno convito.
Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

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