F1 GP Silverstone, il risveglio di Leclerc, KO Antonelli: le pagelle
In una delle location più iconiche del calendario, dove si corse la prima storica gara di F1, la Ferrari è partita con la marcia giusta, ottenendo la pole position della SR con Hamilton. Nel suo giardino di casa Sir Lewis è stato più veloce di 11 millesimi del leader del Mondiale, Kimi Antonelli. Terzo posto per Max Verstappen sulla RB22 e quarto per Charles Leclerc con l’altra SF-26, davanti alla Mercedes di Russell e alle due McLaren di Norris e Piastri.
Nella Sprint Race Lewis Hamilton ha provato disperatamente a tenere la prima posizione, ma non ha potuto difendersi dagli attacchi energetici della W17 di Kimi Antonelli. Quest’ultimo ha dimostrato il solito talento gestionale, riuscendo ad allungare e vincere senza patemi. Medaglia di bronzo per Lando Norris, capace di tenere con onore la McLaren in versione Green and White davanti alla Mercedes di Russell, la SF-26 di Leclerc e la RB di Verstappen.
Kimi Antonelli ha anche ottenuto la pole position della sfida inglese. Il pilota della Mercedes ha bruciato le Ferrari di Charles Leclerc, secondo, e di Lewis Hamilton, terzo. Quarta l’altra Stella a tre punte di George Russell, in affanno rispetto alle W17 del numero 12. L’italiano, al via, ha subito perso la prima posizione a vantaggio dei ferraristi, mentre Russell ha iniziato a palesare un ritmo blando sulla W17. Le Mercedes sono sembrate battibili e, complice il ritiro nel finale del bolognese, Leclerc ha conquistato la prima vittoria del 2026, precedendo un fortunatissimo Russell e il pluripremiato compagno di squadra. Out Max Verstappen, mentre le McLaren hanno deluso davanti al pubblico di casa.
I top
Charles Leclerc: 10 – Finalmente una domenica convincente per il monegasco, capace di martellare dal primo sino all’ultimo giro. Il numero 16 è scattato come un fulmine e ha tenuto a bada Antonelli e Hamilton. Ha costruito il suo successo con una gestione esemplare delle mescole e non si è dovuto preoccupare del ritorno di Antonelli per l’ennesimo problema tecnico alla W17. Ha tagliato il traguardo sotto regime di Safety Car, dando dimostrazione di un feeling ritrovato. Nona vittoria in Ferrari e quasi 2 anni dopo (623 giorni) può tornare a sorridere. Per la Scuderia è la 250esima vittoria all time in F1.
Kimi Antonelli: 9 – Un voto in meno solo perché gli è mancato il guizzo al via dopo aver siglato la quinta pole in carriera. È stato chiuso nel panino delle due Rosse, finendo poi perdere tempo prezioso alle spalle di Lewis Hamilton, pur avendo un ritmo migliore. Nel finale, quando era aveva puntato la P1 di Charles, è stato punito dell’ennesima sfortuna tecnica. Il mondiale si è riaperto, ma non per sue colpe. Gli rimangono 25 punti di vantaggio su George Russell, mentre il numero 44 della Ferrari si è rifatto sotto a 32 punti. A Spa dovrà sperare che la fortuna non lo accompagni nell’abitacolo.
Lewis Hamilton: 7 – Il secondo posto nella SR lasciava presagire una domenica memorabile del nativo di Stevenage che poi non si è concretizzata nel suo giardino di casa. Nel GP di Silverstone ha pagato con 5 secondi al pit una partenza anticipata ed è stato sverniciato dalla Mercedes di Kimi Antonelli. Alla fine avrebbe potuto chiudere secondo, ma nella roulette di bandiere gialle e pit stop con la SC è stato beffato anche dal suo ex compagno di squadra. In ogni caso è arrivato il podio numero 15 a Silverstone di una immensa carriera.
George Russell: 6,5 – La classifica gli sta sorridendo nelle ultime uscite, ma stavolta è stato semplicemente molto fortunato. Nelle ultime 4 tappe hanno vinto 4 piloti diversi e c’è anche il suo nome, i 18 punti guadagnati su Antonelli in questo weekend compensano tutte le sfortune avute a inizio campionato. Tutto sommato, dopo Leclerc, può essere il secondo pilota più felice della griglia in una domenica che era cominciata con un preoccupante passo dello “shrimp” come dicono dalle parti del Northamptonshire.
Lando Norris: 6 – In un weekend che sapeva di calvario, l’inglese è riuscito a tenere a galla il team McLaren nella SR con un terzo posto, ma ci si attendeva ben altro dalla squadra campione del mondo. Ha concluso nel GP in quarta posizione, davanti ad Hadjar, solo per i problemi di Antonelli e Verstappen. Le problematica in termini di elevato drag e scarso bilanciamento in curva della MCL40 stanno limitando il numero 1.
Racing Bulls: 6 – Weekend da sufficienza piena per lo Junior Team a punti con Lawson e Lindblad, rispettivamente sesto e settimo. L’ex squadra Minardi sta trovando continuità in questa fase di campionato, potendo impensierire l’Alpine al quinto posto della classifica costruttori. La squadra francese, a punti sia con Colapinto che con Gasly, è a quota 60 punti, mentre la RB è a 59. Ottimo lavoro!
I flop
Red Bull Racing: 5 – Ancora un problema, come in Austria, ha privato Max Verstappen di finalizzare un weekend con una bella soddisfazione. Con la chiusura dell’ala posteriore non ha potuto controllare la RB22 e altro podio buttato al vento in una annata maledetta. Infuriato, nel ring delle interviste, il pilota olandese che ai giornalisti ha tuonato:
“È la stessa cosa successa durante la Q3 della qualifica in Austria. Abbiamo avuto di nuovo un problema all’ala posteriore che non si è chiusa correttamente. In realtà è stato un problema diverso, ma alla fine succede sempre la stessa cosa. E questo, ovviamente, non dovrebbe succedere mai”.
Oscar Piastri: 3 – Sino a pochi mesi fa era il favorito per conquistare il titolo mondiale, oggi è sembrato disperso anche sul leggendario tracciato britannico. Non è più in grado di trovare continuità e il giusto feeling su questa gen di monoposto e ha chiuso undicesimo, fuori dalla zona punti. L’australiano ha bisogno di un reset e la pausa estiva probabilmente lo agevolerà, sviluppi MCL40 permettendo.
Aston Martin: 0 – Fernando Alonso e Lance Stroll hanno concluso ultimo e penultimo, come in griglia. Newey ha ammesso le colpe di un progetto nato male e sviluppato peggio. La Verdona, davanti al pubblico di casa, si è dimostrata inguidabile e ha anche fatto perdere decimi a Leclerc nei doppiaggi. Lance Stroll, penalizzato di dieci posizioni per aver utilizzato una quinta batteria e una quinta centralina elettronica in questa stagione, è lo specchio della crisi di un team che avrebbe dovuto lottare per le posizioni nobili della griglia.
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