La mappa europea del gusto: ecco chi sale sul podio

07 Luglio 2026 - 11:24
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La mappa europea del gusto: ecco chi sale sul podio

Un’accurata indagine continentale sul turismo gastronomico ha svelato la classifica delle mete più amate da chi viaggia solo per mangiare

Il cibo muove ormai il turismo mondiale e si trasforma nel principale motore che spinga a scegliere una determinata destinazione per le vacanze. I turisti di oggi viaggiano sempre più frequentemente con l’intenzione specifica di mangiare ed esplorare le tradizioni culturali e culinarie dei territori che decidono di visitare.

Secondo una recente ricerca pubblicata da GetYourGuide, una quota pari al 68% dei viaggiatori ammette di consumare molto più cibo durante le ferie rispetto alla routine domestica. Un intervistato su otto confessa addirittura di consumare fino a cinque pasti completi al giorno quando si trova all’estero per scoprire ogni sfumatura gastronomica locale. Questa tendenza culturale ed economica trova una solida conferma nella crescita degli itinerari dedicati al gusto, i quali hanno registrato un incremento del 20% nel corso del 2025.

La metodologia dello studio Holidu

A fotografare l’attuale panorama delle migliori mete del vecchio continente ci ha pensato il portale Holidu, specializzato nella prenotazione di case vacanza e appartamenti turistici. Gli analisti della nota piattaforma hanno preso in esame 100 tra le principali città europee per valutare attentamente la qualità complessiva e la ricchezza dell’offerta culinaria. La complessa indagine ha integrato cinque specifici indicatori turistici, calcolando i piatti tipici con valutazioni superiori a quattro punti sulla prestigiosa mappa interattiva di Taste Atlas. I ricercatori hanno conteggiato accuratamente anche il numero di food tour guidati e i corsi di cucina disponibili per i viaggiatori internazionali sulla piattaforma globale di TripAdvisor. I dati raccolti includono infine tutti i ristoranti tradizionali inseriti nella celebre sezione denominata “Eat Like A Local” della prestigiosa e storica Guida Michelin europea.

“I risultati emersi dalla nostra indagine annuale dimostrano come l’autenticità culinaria sia diventata un fattore decisivo e prioritario per il successo delle grandi destinazioni continentali”, spiega il portavoce dell’Ufficio Studi di Holidu.

Roma sul gradino più alto del podio

La medaglia d’oro di questa competizione internazionale spetta a Roma, la quale si distingue nettamente nel panorama europeo per la sua eccezionale offerta didattica. La Capitale italiana propone ai visitatori ben 302 corsi di cucina attivi, registrando il dato statistico più elevato di tutta la classifica continentale. A fare la differenza contribuiscono dodici celebrate specialità del territorio capitolino con punteggi d’eccellenza su Taste Atlas, tra le quali spiccano la cacio e pepe, la bruschetta e il supplì. Il ricco palmarès culinario della Città Eterna viene ulteriormente impreziosito dalla presenza di nove ristoranti di altissimo livello inseriti nella guida gastronomica della Michelin.

Venezia e Napoli completano il podio italiano

Il podio europeo parla interamente la lingua italiana poiché alle spalle della prima classificata si piazza Venezia, che guida la graduatoria per i locali tradizionali di qualità. La città lagunare ospita infatti ben 18 ristoranti certificati nella sezione Michelin per i piatti locali, segnando esattamente il doppio delle strutture presenti a Roma. Questo storico posizionamento certifica il valore culturale dei bàcari e dei famosi cicchetti veneziani, che attirano costantemente milioni di appassionati da ogni angolo del mondo.

Il terzo gradino del podio spetta invece a Napoli, la quale conquista il primato europeo per il numero di specialità locali dotate di altissima qualità organolettica. La città partenopea vanta ben diciassette pietanze tipiche che superano brillantemente la valutazione di quattro punti sulla rinomata piattaforma internazionale di Taste Atlas.

Istanbul e Parigi: le prime straniere in classifica

La prima metropoli straniera che interrompe il monopolio nazionale è Istanbul, splendida realtà transcontinentale che si colloca al quarto posto assoluto della classifica generale di Holidu. La città turca brilla grazie a un patrimonio nazionale composto da ben 70 piatti eccellenti, tra i quali si distinguono il delizioso kunefe e il saporito lahmacun. La metropoli sul Bosforo supera nettamente la blasonata Parigi sia per la quantità di tour gastronomici offerti sia per il numero di locali tradizionali recensiti dalla Michelin.

La capitale francese chiude la top five europea distinguendosi come la città continentale che organizza il maggior numero di tour dedicati al cibo, raggiungendo quota 123. La metropoli d’oltralpe delude tuttavia gli esperti sul fronte dell’autenticità del territorio, potendo contare soltanto su quattro ristoranti certificati per la cucina locale.

Bologna e Milano nella seconda metà della top ten

Il dominio italiano prosegue in modo evidente anche nella seconda parte della top ten, all’interno della quale Bologna conquista una meritata sesta posizione. La “dotta” si impone all’attenzione dei mercati turistici mondiali grazie al mito intramontabile dei suoi tortellini, del ricco ragù tradizionale e della profumata mortadella bolognese. La città emiliana presidia il territorio con otto ristoranti inseriti nella Guida Michelin, confermando una reputazione gastronomica straordinaria che affonda le radici in una storia secolare.

La settima posizione viene occupata da Milano, la quale riceve un importante premio internazionale soprattutto per la sua ricca offerta formativa dedicata ai moltissimi turisti stranieri. Il capoluogo della Lombardia mette a disposizione ben 86 corsi di cucina strutturati, posizionandosi sul territorio nazionale subito dietro all’irraggiungibile primato detenuto da Roma. Il classico risotto alla milanese e la tradizionale cotoletta dorata rimangono i simboli culinari indiscussi di una metropoli capace di unire innovazione e memoria storica.

Madrid, Budapest e Firenze chiudono la top ten

L’ottavo posto della classifica continentale spetta a Madrid, seguita a breve distanza da Budapest che valorizza magistralmente le ricette dell’Europa centro-orientale. La capitale ungherese attira una quota crescente di viaggiatori grazie a piatti storici come il goulash e il langos fritto nei mercati cittadini.

Firenze chiude ufficialmente la prestigiosa top ten, posizionandosi come prima realtà in Europa per il numero complessivo di food tour disponibili, arrivando a quota 129. La culla del Rinascimento conquista inoltre la seconda posizione in Italia per i corsi di cucina, superando la concorrenza di quasi tutte le altre grandi capitali europee. Il trionfo dell’Italia viene completato dall’ottimo posizionamento di Palermo, la quale si colloca al diciannovesimo posto grazie alla straordinaria ricchezza della tradizione gastronomica della Sicilia.

A cura della redazione

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