Mondiali 2026, “l’angelo italiano” di Haaland viene dalla Basilicata: chi è Mario Pafundi, uomo chiave dell’attaccante più forte del mondo

07 Luglio 2026 - 11:35
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Mondiali 2026, “l’angelo italiano” di Haaland viene dalla Basilicata: chi è Mario Pafundi, uomo chiave dell’attaccante più forte del mondo

Erling Haaland lo ha chiamato “il mio angelo italiano”. È Mario Pafundi, 46 anni, originario di Pietragalla, in Basilicata, lo sport therapist che dal Manchester City ha seguito il norvegese anche nell’avventura mondiale con la Norvegia

Da Pietragalla a Manchester, Pafundi è il dietro le quinte di Erling Braut Haaland

Dietro il Mondiale di Erling Haaland c’è un pezzo di Italia e più precisamente di Basilicata. Si chiama Mario Pafundi, ha 46 anni ed è nato a Pietragalla, paese di poco più di 3.500 abitanti in provincia di Potenza. Il centravanti norvegese lo ha definito “il mio angelo italiano”, riconoscendo il ruolo che il professionista lucano ha avuto nella cura del suo fisico e nella gestione quotidiana del lavoro lontano dai riflettori.

Pafundi segue Haaland dal 2022. Al Manchester City lavora però da prima che arrivasse il vichingo norvegese: è Sport Therapist del club inglese dal 2016 ed è stato scelto personalmente da Pep Guardiola. Sei anni dopo l’arrivo in Inghilterra ha incrociato il centravanti norvegese, che lo ha voluto accanto anche nella spedizione mondiale con la Norvegia. Il ct Solbakken ha avallato la richiesta del suo giocatore più rappresentativo. Pafundi è entrato così nel team della nazionale rivelazione del Mondiale, con disponibilità per tutto il gruppo e non soltanto per Haaland. Il suo compito riguarda il recupero muscolare, la riattivazione dopo le partite e quel dialogo quotidiano che per un attaccante abituato a reggere pressioni enormi conta quanto una seduta fisica.

Il percorso di Pafundi parte lontano da Manchester. Prima il ciclismo, poi il passaggio all’attività da massaggiatore con diverse squadre. L’incontro che gli ha cambiato la carriera è stato quello con Bradley Wiggins, che lo ha introdotto nello sport britannico. Da lì si è stabilizzato a Manchester, città in cui vive e lavora. Il legame con il City non è solo professionale, ma anche emotivo. Pafundi tifa per i Citizen e anche i suoi due figli giocano nelle giovanili del club. In quel contesto ha costruito il rapporto con Haaland, fino a diventare una figura presente anche nelle settimane della nazionale.

Dopo gli ottavi di finale e la storica vittoria contro il Brasile, il lavoro si è concentrato sul recupero. Haaland deve arrivare pronto alla sfida di sabato contro l’Inghilterra, il Paese in cui lui è diventato una star mondiale e dove Pafundi ha consolidato la sua carriera. Adesso per il bomber norvegese c’è da preparare un’altra partita da protagonista per entrare ulteriormente nella storia. Per Mario Pafundi significa continuare a tessere quella ragnatela invisibile che lo ha portato da Pietragalla al fianco di uno degli attaccanti più forti del mondo, forse della storia.

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