F1, Qualifica GP Silverstone: Super Leclerc secondo con Ferrari. Hamilton perde feeling
La Sprint Race di F1 in quel di Silverstone non è andata secondo i piani della Ferrari. Hamilton ha cercato di tenere dietro la Mercedes di Antonelli ma ha resistito solo 10 tornate. Charles arriva solo quinto dopo una gara in rimonta per una partenza imperfetta. C’era poi la seconda qualifica di giornata, dove Lewis prende solo il terzo posto, mentre un Leclerc rinato è in prima fila.
GP Silverstone, Sprint Race: Ferrari si accontenta del secondo posto con Hamilton
Sotto il cielo nuvoloso e spazzato dal vento di Silverstone, la Sprint Race ha offerto un copione dai due volti per la scuderia di Maranello. Sulla griglia di partenza, la tensione era palpabile: cento chilometri in cui la gestione dell’energia ibrida sarebbe fatto la differenza. Allo spegnersi dei semafori, i ferraristi vivono destini incrociati.
Hamilton mantiene a fatica la prima posizione, difendendosi dagli attacchi immediati di Kimi. Mentre il compagno monegasco è incappato in uno scatto infelice, precipitando subito in settima piazza. Sin dalle prime tornate, il ritmo si è rivelato forsennato. Davanti, la sfida si è rapidamente trasformata in un duello tra il sette volte iridato e il giovane talento bolognese della scuderia tedesca.
I due hanno subito imposto un passo insostenibile per il resto del gruppo, scavando un solco. Nonostante le indicazioni strategiche via radio su come ottimizzare i parametri della vettura e difendersi in aria libera, la pressione alle spalle di Lewis è diventata presto insostenibile. A dieci giri dal termine, il primo tentativo di sorpasso è stato respinto.
Tuttavia, di li poco, la superiorità tecnica avversaria nelle fasi di accumulo e rilascio dell’energia elettrica ha presentato il conto. Sfruttando la maggiore spinta del motore, il giovane pilota bolognese ha affondato il colpo decisivo, prendendosi la testa della corsa. Un qualcosa di tremendamente atteso e che domani, nella gara domenicale, potrà fare ancora più differenza.
Ferrari da tutto ma non basta
Nelle retrovie, nel frattempo, la rimonta di Charles per recuperare le posizioni perse allo start era in corso. Dopo aver sopravanzato la McLaren di Piastri, Charles ha approfittato della feroce bagarre davanti a sé per infilare agilmente MaxVerstappen. Dopo aver riguadagnato il quinto posto prova a prendere l’arta Mercedes di Russell ma il tentati è assolutamente vano.
La rincorsa di entrambe le vetture del Cavallino Rampante si è infranta contro un muro invisibile ma invalicabile: l‘efficienza della power unit rivale. Nonostante i disperati tentativi di modificare lo stile di guida e scalare marcia in punti strategici per massimizzare il recupero di energia, il divario di potenza pura è risultato incolmabile. In qualifica si possono fare miracoli come quello di Hamilton, in gara no.
Alla fine parliamo di un onorevole secondo posto e una quinta piazza che rappresentato il bottino massimo in questa mini gara da 100km. Una corsa con il coltello tra i denti, dove i ferraristi hanno dovuto piegarsi dinanzi a un dislivello tecnico evidente: la spietata superiorità gestionale del sistema ibrido tedesco, infatti, decreta inesorabilmente i rapporti di forza.
GP Silverstone, resoconto Qualifica: Ferrari sfiora la pole
La sessione di qualifica sul circuito di Silverstone si è aperta sotto il segno della tattica e della complessa gestione tecnica. Fin dalle prime battute della Q1, l’attenzione degli ingegneri di Maranello si è concentrata sull’ottimizzazione delle mappature per aumentare l’efficienza energetica della componente ibrida, bilanciando accuratamente le delicate fasi di harvesting e deployment.
Nonostante Charles Leclerc faticasse inizialmente a trovare la perfetta sintonia con la vettura, la scuderia italiana ha dato una forte dimostrazione di solidità superando il primo taglio cronometrico effettuando un unico run con pneumatici Soft usati. Il comportamento della monoposto è apparso subito sincero e pulito, inficiato solo da un lieve sovrasterzo non penalizzante.
il vantaggio strategico di avere conservato treni di gomme fresche in Q1 è diventato evidente. Nel primo tentativo della seconda frazione, tuttavia, le cose si sono complicate per Leclerc, alle prese con un avantreno diventato improvvisamente più scorbutico nel primo settore; Lewis Hamilton ne ha approfittato, portandosi davanti grazie anche a una scia favorevole sul rettilineo verso curva 6.
La reazione del monegasco non si è fatta attendere nel secondo run, però, dove ha siglato un parziale eccezionale. Al contrario, Lewis ha lamentato via radio un crollo improvviso del grip causato da un fenomeno di surriscaldamento progressivo dovuto a un warmup errato, un deficit visibile anche dai dati telemetrici del muretto che lo ha relegato a due decimi dal compagno.
Leclerc emerge su Hamilton e si prende la prima fila
In Q3 la tensione è salita alle stelle con la decisiva caccia alla pole position. Dopo aver analizzato i dati per correggere l’attivazione termica delle coperture di Lewis Hamilton, le Ferrari sono scese in pista potendo contare su due tentativi con Soft nuove. Il primo assalto ha visto le Rosse inseguire da vicino le Mercedes di Russell e di un agguerritissimo Andrea Kimi Antonelli.
È stato però l’ultimo run a rimescolare le carte: Leclerc ha sfoderato un giro magistrale, infliggendo quasi due decimi al compagno di squadra e conquistando la prima fila. Nonostante l’ottimo piazzamento, la pole position è andata ad Antonelli, che ha sfruttato al massimo il potenziale della sua Mercedes e la spinta della power unit. Russell resta dietro le Rossa è questo è già qualcosa.
GP Silverstone, classifica qualifica:
| POS. | NO. | DRIVER | TEAM | Q1 | Q2 | Q3 | LAPS |
| 1 | 12 | Kimi Antonelli | Mercedes | 1:29.719 | 1:28.493 | 1:28.111 | 19 |
| 2 | 16 | Charles Leclerc | Ferrari | 1:29.534 | 1:28.626 | 1:28.286 | 18 |
| 3 | 44 | Lewis Hamilton | Ferrari | 1:29.644 | 1:28.864 | 1:28.458 | 17 |
| 4 | 63 | George Russell | Mercedes | 1:29.985 | 1:28.920 | 1:28.481 | 17 |
| 5 | 6 | Isack Hadjar | Red Bull Racing | 1:29.276 | 1:29.069 | 1:28.746 | 18 |
| 6 | 1 | Lando Norris | McLaren | 1:30.186 | 1:29.383 | 1:28.877 | 17 |
| 7 | 3 | Max Verstappen | Red Bull Racing | 1:29.549 | 1:29.113 | 1:28.893 | 18 |
| 8 | 81 | Oscar Piastri | McLaren | 1:29.971 | 1:29.218 | 1:29.032 | 18 |
| 9 | 41 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | 1:29.661 | 1:29.324 | 1:29.305 | 17 |
| 10 | 30 | Liam Lawson | Racing Bulls | 1:29.300 | 1:29.429 | 1:29.716 | 20 |
| 11 | 5 | Gabriel Bortoleto | Audi | 1:30.269 | 1:29.461 | – | 10 |
| 12 | 10 | Pierre Gasly | Alpine | 1:30.345 | 1:30.063 | – | 12 |
| 13 | 27 | Nico Hulkenberg | Audi | 1:29.539 | 1:30.076 | – | 15 |
| 14 | 87 | Oliver Bearman | Haas F1 Team | 1:30.570 | 1:30.501 | – | 15 |
| 15 | 55 | Carlos Sainz | Williams | 1:30.562 | 1:30.623 | – | 15 |
| 16 | 23 | Alexander Albon | Williams | 1:30.638 | 1:31.341 | – | 14 |
| 17 | 31 | Esteban Ocon | Haas F1 Team | 1:30.680 | – | – | 9 |
| 18 | 77 | Valtteri Bottas | Cadillac | 1:31.227 | – | – | 8 |
| 19 | 43 | Franco Colapinto | Alpine | 1:31.321 | – | – | 5 |
| 20 | 11 | Sergio Perez | Cadillac | 1:31.451 | – | – | 9 |
| 21 | 18 | Lance Stroll | Aston Martin | 1:32.863 | – | – | 9 |
| 22 | 14 | Fernando Alonso | Aston Martin | 1:33.025 | – | – | 9 |
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