Fastweb + Vodafone: ricavi e clienti calano ma lintegrazione fa crescere i margini
Ricavi e clienti in calo, margini in crescita e primi effetti dell’integrazione già visibili nel trimestre. Fastweb + Vodafone ha chiuso i primi tre mesi dell'anno con dei risultati bene o male in linea con quanto atteso. Il mercato, secondo la socità, resta complicato, soprattutto nei servizi telefonici tradizionali e i dati trimestrali mostrano bene questa fase di passaggio.
I ricavi scendono, ma i margini migliorano. Il fatturato è stato di 1,737 miliardi di euro, il 4,5 in meno rispetto a un anno fa. Il risultato operativo dopo i costi di locazione è salito a 457 milioni, in crescita dell’8,5%. Gli investimenti sono stati pari a 339 milioni di euro, in calo di 11 punti percentuale, con un flusso di cassa operativo di 118 miloni.
Tolti i costi legati all’integrazione, il margine operativo arriva a 460 milioni di euro, il 7,4% in più rispetto al primo trimestre 2025. Su questa base, gli investimenti scendono a 304 milioni di euro e il flusso di cassa operativo raggiunge 155 milioni. Fastweb + Vodafone collega questi risultati al completamento di alcuni progetti, a una gestione più attenta della spesa e a una diversa distribuzione degli investimenti nel corso dell’anno.
CLIENTI E MERCATO
Al 31 marzo, Fastweb + Vodafone contava 19 milioni 910 mila clienti tra mobile, casa e aziende, in lieve calo dell’1,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La quota di mercato resta però stabile al 26%. Nella rete fissa, i clienti casa e aziende sono 5 milioni 550 mila, in diminuzione del 2,0%, con una quota di mercato stabile al 30%.
Il segmento consumer resta quello più esposto alla concorrenza. Nel mercato residenziale, i clienti mobili sono 15 milioni 437 mila e quelli fissi 4 milioni 440 mila. I ricavi di quest’area si sono fermati a 787 milioni di euro, con un calo del 5,4% rispetto al primo trimestre 2025.
Dentro questi numeri, però, Fastweb + Vodafone segnala anche qualche indicazione positiva. Il ricavo medio dei nuovi clienti è più vicino a quello dei clienti che hanno lasciato il servizio: il divario si è ridotto del 43% nella telefonia mobile e del 21% nella banda larga. Anche il tasso di abbandono migliora, con una riduzione di 2,4 punti percentuali nel mobile e di 4,2 punti nella banda larga. In sostanza, la base clienti si riduce leggermente, ma l’azienda indica una maggiore attenzione al valore dei nuovi contratti e alla permanenza dei clienti nel tempo.
RETI E INTEGRAZIONE
Nei primi tre mesi del 2026, i benefici economici legati all’integrazione hanno raggiunto 77 milioni di euro. Il risultato arriva soprattutto dal completamento del passaggio delle SIM Fastweb Mobile sulla rete proprietaria e da altre efficienze sui costi. L’obiettivo indicato dalla società resta arrivare a circa 300 milioni di euro annui a regime entro la fine del 2026.
L’integrazione passa anche dall’organizzazione interna. Fastweb + Vodafone ha introdotto politiche del personale armonizzate, tra cui la settimana lavorativa corta e un rafforzamento dello smart working.
Sul fronte delle reti, la copertura 5G ha raggiunto a fine marzo l’89% della popolazione nazionale, con un aumento di 4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La fibra FTTH è arrivata invece al 58% del territorio nazionale, con una crescita di 6 punti percentuali. L’azienda punta a utilizzare insieme le reti di Fastweb e Vodafone Italia per mettere a disposizione dei clienti la migliore connessione disponibile in base alla copertura e alla tecnologia accessibile.
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