Ferrovie dello Stato scommette sul Piano Mattei: arrivano a Roma i primi 14 lavoratori tunisini
Piano Mattei, il Gruppo FS premia i primi 14 lavoratori tunisini formati: cerimonia a Roma con rappresentanti del governo e dell’ambasciata di Tunisia
Si è svolta oggi, martedì 21 luglio, presso l’Auditorium di Villa Patrizi a Roma, la cerimonia “Benvenuti in Italia – Piano Mattei Tunisia”, promossa dal Gruppo FS Italiane. L’evento ha segnato la conclusione del primo percorso di formazione realizzato in Tunisia nell’ambito della cooperazione internazionale del Gruppo, con la consegna degli attestati a 14 lavoratori tunisini che hanno completato il progetto. Nel corso della conferenza sono stati presentati anche i primi risultati del contributo del Gruppo FS al Piano Mattei e i progetti di cooperazione sviluppati in Tunisia ed Egitto, dedicati alla formazione, allo sviluppo delle competenze e al trasferimento di know-how tecnico, realizzati in collaborazione con partner e istituzioni dei due Paesi.
A tirare le somme del Piano Mattei – la strategia con cui l’Italia, su impulso della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha strutturato la propria cooperazione con il continente africano puntando su sei direttrici d’intervento (istruzione e formazione, sanità, acqua, agricoltura, energia e infrastrutture fisiche e digitali) – è stata Anna Veronica Gianasso, diplomatica in servizio presso la Struttura di Missione per l’attuazione del Piano Mattei per l’Africa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha illustrato la cornice istituzionale e di governo entro cui si inserisce l’iniziativa del Gruppo FS, inquadrandola nella strategia complessiva del Piano Mattei verso i Paesi nordafricani.
Nella sua fase iniziale il Piano ha coinvolto nove Paesi pilota: quattro dell’area nordafricana (Egitto, Tunisia, Marocco e Algeria) e cinque dell’area subsahariana (Kenya, Etiopia, Mozambico, Repubblica del Congo e Costa d’Avorio), per poi ampliarsi in una seconda fase ad Angola, Ghana, Mauritania, Senegal e Tanzania, arrivando così a coinvolgere complessivamente 14 Paesi africani. Il modello di intervento, come indicato dal governo, si basa sul principio di costruire i progetti insieme ai Paesi partner, dalla progettazione all’attuazione, condividendone le fasi anziché calare interventi dall’alto. Concetto, questo, ribadito anche da Mohamed Amine Sayeb, Consigliere politico dell’Ambasciata della Repubblica di Tunisia a Roma, che nel corso del suo intervento ha ribadito il valore della collaborazione avviata.
Gli interventi
Gian Luca Orefice, Chief People, Culture & Transformation Officer di Ferrovie dello Stato Italiane, ha aperto i lavori sottolineando lo spirito di squadra alla base dell’iniziativa: “Oggi festeggiamo la collaborazione e il lavoro di squadra. Il Piano Mattei ci vede coinvolti con Tunisia, Marocco, Egitto e altri Paesi, senza barriere, all’insegna dell’inclusività. Ci poniamo come infrastruttura sociale prima ancora che fisica: mettiamo le persone al centro, sul paradigma delle competenze. Attraverso il lavoro restituiamo dignità e progetti di vita.” Rispondendo ad Affaritaliani, Orefice ha poi sottolineato come l’eventuale posizione dei competitor costituisca un valore aggiunto:
Sulla stessa linea Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer di FS Italiane, che ha ricordato nel dettaglio i risultati concreti raggiunti dal progetto: “La cooperazione internazionale si fonda su competenze reciproche. L’infrastruttura più importante è fatta di capitale umano: nessuna infrastruttura funziona senza le persone. La Tunisia ha concluso il primo progetto di formazione, con 14 lavoratori che hanno completato un percorso mettendo le proprie competenze al servizio di Ferrovie. Le infrastrutture riducono le distanze quando le competenze si incontrano.”
A rappresentare Trenitalia, Francesca Stacchiotti, direttore Risorse Umane e Organizzazione, che ha ribadito i passi avanti compiuti dal Gruppo su questo fronte, sottolineando il ruolo di responsabilità di un’azienda che si conferma sempre più moderna e inclusiva, capace di tradurre i progetti di cooperazione internazionale in opportunità concrete di crescita professionale. Le sue parole ad Affaritaliani:
A concludere, le testimonianze dirette dei 14 protagonisti del progetto, ai quali sono stati consegnati gli attestati di partecipazione al termine del percorso formativo. Un passaggio simbolico che chiude il primo ciclo di cooperazione tra Italia e Tunisia nel settore ferroviario e apre, come annunciato dagli stessi rappresentanti del Gruppo FS, a una nuova fase di collaborazione destinata ad ampliare il contributo di Ferrovie dello Stato al Piano Mattei.
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