Fincantieri: primo Safety Day a Monfalcone, infortuni in calo del 40 per cento dal 2022

Aprile 28, 2026 - 22:00
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Fincantieri: primo Safety Day a Monfalcone, infortuni in calo del 40 per cento dal 2022

In un sistema produttivo complesso e strutturato, caratterizzato da cantieri diffusi, una filiera estesa e precisi standard, per Fincantieri la sicurezza rappresenta un pilastro strategico e un elemento fondante del proprio modello industriale, che mette al centro le persone, la qualità del lavoro e la sostenibilità nel lungo periodo. Garantire condizioni di lavoro sicure significa tutelare la dignità del lavoro e il valore della persona. Un’architettura industriale integrata, che si traduce in un approccio sempre più evoluto alla prevenzione, basato su corresponsabilità, innovazione e miglioramento continuo. Questa visione è stata al centro del primo Safety Day di Fincantieri, che si è svolto oggi presso il cantiere di Monfalcone, in occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro. In apertura dell’evento è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime di incidenti sul lavoro, quale segno di rispetto e responsabilità condivisa. L’evento ha rappresentato un momento di confronto e condivisione tra management, istituzioni e rappresentanti del mondo accademico e culturale, che ha posto al centro la sicurezza come responsabilità condivisa, valore identitario e leva strategica per lo sviluppo industriale. Il Safety Day si inserisce inoltre in un percorso destinato a consolidarsi come appuntamento ricorrente per il Gruppo, quale momento strutturato di riflessione, confronto e rafforzamento della cultura della sicurezza.

Questo percorso è supportato da risultati concreti e misurabili: dal 2022 al 2025 il Gruppo ha ridotto l’Indice di Frequenza degli infortuni e l’Indice di Gravità di quasi il 40 per cento con un ulteriore miglioramento anche rispetto al 2024. Un andamento che consolida il posizionamento di Fincantieri rispetto ai principali operatori europei del settore e conferma la natura strutturale del percorso intrapreso. Alla base di questi risultati vi è un approccio che si sta evolvendo da modello reattivo ad uno sempre più predittivo, che combina partecipazione attiva delle persone, analisi dei dati e tecnologie avanzate. Dalle Safety Observation, che coinvolgono direttamente i lavoratori nell’individuazione dei rischi, fino all’introduzione di soluzioni basate su intelligenza artificiale per l’analisi predittiva e a sistemi innovativi di supporto operativo, il Gruppo punta a rafforzare un modello sempre più proattivo, capace di intercettare i rischi e intervenire prima che si traducano in incidenti.

Nel corso dell’evento sono intervenuti il presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il presidente della XI Commissione Lavoro pubblico e privato, Walter Rizzetto e il sindaco di Monfalcone Luca Fasan, mentre per Fincantieri, il presidente Biagio Mazzotta, l’amministratore delegato e direttore generale Pierroberto Folgiero, il direttore comunicazione strategica Lorenza Pigozzi, il direttore Human Resources and Real Estate Luciano Sale, il direttore dello stabilimento di Monfalcone Cristiano Bazzara e il vice president Group HSE Carlo Briziarelli. Tra gli ospiti che sono intervenuti all’evento, Sara Merigo, amministratore delegato di Istituto Piepoli, Stefania Benedetti, formatrice e vicepresidente di Anmil Pro, e Vito Mancuso, teologo laico e filosofo.

“La sicurezza è una leva industriale e una scelta strategica che attraversa tutta l’organizzazione”, ha dichiarato Folgiero. “In un sistema complesso come il nostro significa garantire continuità operativa, affidabilità e controllo dei processi, riducendo i rischi e le variabilità. Ma soprattutto significa mettere al centro la vita delle persone. Garantire condizioni di lavoro sicure significa tutelare la dignità del lavoro e il valore della persona. Per questo la sicurezza non è solo un insieme di regole, ma un patto di corresponsabilità tra azienda e individui: un impegno quotidiano che è parte integrante del nostro modo di operare e della sostenibilità del nostro modello di crescita”. “Costruire e diffondere una cultura della sicurezza significa investire sulle persone, sulle competenze e sui comportamenti”, ha commentato Sale. “Attraverso formazione, strumenti di coinvolgimento e iniziative strutturate, lavoriamo per rendere ogni persona protagonista attiva della prevenzione, consapevole del proprio ruolo all’interno del sistema. La sicurezza non è solo un insieme di competenze tecniche, ma un valore che si costruisce ogni giorno e che deve essere condiviso lungo tutta l’organizzazione e la filiera”.

L’impegno del gruppo si estende in modo strutturato anche all’intera filiera produttiva: Fincantieri promuove infatti un modello di collaborazione con i fornitori basato su modelli di partnership attiva, sviluppo delle competenze e condivisione delle migliori pratiche, con l’obiettivo di rafforzare gli standard di sicurezza lungo tutta la catena del valore e consolidare un ecosistema industriale sempre più coerente e resiliente. Un approccio che riconosce nella sicurezza non solo un requisito operativo, ma un investimento sul valore umano e sulla qualità complessiva dello sviluppo industriale.

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