Fino a che età si possono tracciare i figli col cellulare?

17 Giugno 2026 - 10:36
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Fino a che età si possono tracciare i figli col cellulare?

AGI - Lo smartphone ci dice dove sono, ma non come stanno. Una nuova indagine svela una realtà inaspettata: più della metà dei genitori continua a tracciare la posizione dei propri figli anche quando diventano adulti. Una sorveglianza digitale h24 che, invece di tranquillizzare le famiglie, sta alimentando una vera e propria epidemia di ansia e sfiducia.

Un nuovo sondaggio dell'Università del Michigan rivela che oltre il 50% dei genitori monitora digitalmente i propri figli maggiorenni.

Perché il tracciamento aumenta l'ansia dei genitori?

I dati mostrano che per quasi un quarto dei genitori questo controllo amplifica le preoccupazioni invece di placarle.

Intervistata dalla Cnn, la professoressa Kara Alaimo ha spiegato: "Questo monitoraggio alimenta l'ansia perché, avendo a disposizione un solo dato isolato, il cervello tende a trarre conclusioni affrettate che spesso si rivelano errate".

Nonostante ciò, il 68% dei genitori usa la geolocalizzazione per stare più tranquillo, il 64% in caso di emergenza e il 17% per verificare che il figlio si trovi in un posto sicuro.

Quali sono i rischi per i figli adulti?

La ricercatrice Sarah Clark sostiene che nessuna di queste ragioni giustifichi il controllo di un figlio maggiorenne. Senza limiti chiari, la sorveglianza a distanza danneggia il rapporto familiare e blocca la crescita dei giovani.

"La situazione degenera quando il genitore si intromette troppo nella vita del figlio", avverte Clark. Sia lei che gli esperti della Cnn sottolineano che sapere dove si trova un ragazzo non significa poter intervenire in tempo, creando solo un falso senso di sicurezza. Inoltre, l'iperprotezione impedisce ai giovani di diventare autonomi.

Come gestire la geolocalizzazione in famiglia?

Dal sondaggio emerge che quasi tutti i figli sanno di essere tracciati, ma solo la metà può scegliere liberamente se disattivare l'opzione. Secondo gli esperti, il passaggio all'età adulta richiede un dialogo aperto per decidere insieme se questa misura sia ancora necessaria.

Il tracciamento può essere utile in casi specifici, come un primo appuntamento in un posto sconosciuto, oppure può essere sostituito dalla condivisione della posizione con un amico fidato. Non deve però diventare l'unica difesa: i ragazzi devono imparare a riconoscere i pericoli da soli.

Come smettere di controllare i figli senza avere ansia?

Per superare la tentazione del controllo continuo, Clark suggerisce ai genitori di ripensare alla propria giovinezza, quando ci si affidava a semplici contatti periodici: "Se cercate solo rassicurazioni, basta concordare lo scambio di qualche messaggio spontaneo".

La professoressa Alaimo, dalle colonne della Cnn, invita a trattare i figli da adulti: "Devono essere loro a decidere. Abituarli a un controllo costante rischia di renderli vulnerabili a future relazioni tossiche o abusive". Lasciare ai figli lo spazio per sbagliare, conclude Clark, è l'unico modo per aiutarli a crescere.

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