Firmato il piano “Città degli immobili pubblici”: ville e palazzi destinati a studentati, social housing e residenze temporanee

30 Giugno 2026 - 15:32
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Firmato il piano “Città degli immobili pubblici”: ville e palazzi destinati a studentati, social housing e residenze temporanee
villa gruber

Genova. Il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, l’Assessore edilizia e urbanistica Regione Liguria, Marco Scajola, la Sindaca del Comune e della Città Metropolitana di Genova, Silvia Salis, il Rettore dell’Università di Genova, Federico Delfino, il Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria, Vincenzo Tinè, e il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, hanno firmato il Piano Città degli immobili pubblici, un patto istituzionale per pianificare in modo integrato gli interventi di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, in linea con le esigenze delle amministrazioni e del territorio. Presente da remoto alla firma dell’accordo il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e Finanze, Lucia Albano.

Il Piano Città di Genova (di cui tutti i dettagli al sito dedicato) promuove interventi di rigenerazione urbana orientati alla razionalizzazione delle sedi della Pubblica Amministrazione sul territorio e al recupero del patrimonio edilizio esistente, per rispondere ai fabbisogni abitativi e sociali della collettività e valorizzare l’identità storica e culturale del contesto cittadino. In questa prospettiva, il Piano individua soluzioni progettuali innovative, sostenibili e a basso impatto ambientale, favorendo il riuso degli immobili pubblici non utilizzati e contribuendo al contenimento del consumo di suolo e all’ampliamento degli spazi verdi.

Gli immobili pubblici assumono così un ruolo centrale nel processo di trasformazione urbana, diventano una leva strategica per la creazione di nuovi ambiti funzionali caratterizzati da un mix integrato di usi, che includono student, social e senior housing, in continuità con i servizi esistenti legati alla sanità, al verde pubblico, alla formazione e alle attività sportive. L’obiettivo è restituire alla collettività spazi accessibili e attrattivi, capaci di generare relazioni sociali, ampliare l’offerta culturale e formativa, incentivare le attività di ricerca e sviluppo, integrando innovazione tecnologica e qualità urbana.

Oltre ai finanziamenti pubblici per gli interventi programmati, sarà possibile coinvolgere capitali privati tramite strumenti di partenariato pubblico-privato, che tengano conto del contesto e coniughino obiettivi di innovazione, attrattività, sostenibilità ambientale e benessere sociale.

Gli immobili pubblici nel Piano Città

Il Piano Città degli immobili pubblici di Genova comprende complessivamente 52 immobili e seleziona un primo portafoglio immobiliare di 17 beni: 7 di proprietà dello Stato, tra cui il complesso immobiliare Istituti Scientifici San Martino che include 14 edifici a vocazione medico-scientifica; 3 di proprietà del Comune; 3 di proprietà della Città Metropolitana; 1 di proprietà della Regione Liguria; 1 di proprietà dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Brignole”, in concessione diritto di superficie all’Università di Genova; 2 gestiti dall’Autorità di Sistema Portuale. A questi potranno essere aggiunti altri beni da valorizzare anche con il coinvolgimento di altri Enti e Istituzioni.

I beni statali

Istituti Scientifici San Martino – gli interventi prevedono il recupero degli immobili esistenti da destinare al potenziamento dell’offerta tramite strumenti di partenariato pubblico privato per la creazione di ambiti funzionali destinati al social housing e alla ricerca.

immobili pubblici
La firma dell'accordo

Ex Casa del Soldato – da destinare a uffici pubblici e spazi culturali

Ex Caserma Rosolino Pilo – sede di uffici pubblici. L’immobile è in consegna in uso governativo alla Prefettura, alla DIA e alla Questura di Genova

Punta Vagno – servizi funzionali alla massima valorizzazione del waterfront di levante; da riqualificare al fine di insediare funzioni commerciali, culturali e sportive

Ex Caserma Marabotto/parte Panificio Militare – la destinazione futura prevede la riqualificazione del compendio per nuove progettazioni di rinascita.

Caserma Nino Bixio – ospiterà gli uffici del Ministero dell’Interno. I lavori di razionalizzazione del compendio sono partiti alla fine del 2025 e prevedono la realizzazione di 3 edifici

Orto Botanico/parte – si prevede la realizzazione di un intervento di riqualificazione dell’immobile per destinarlo a residenze universitarie

I beni comunali

Villa Gruber – si ipotizza la rigenerazione e il recupero dell’immobile per servizi culturali: museo o percorso storico della villa, sale per mostre temporanee, biblioteca o archivio locale, visite guidate, laboratori didattici, bookshop e caffetteria, affitto sale per mostre private

Ex Sede Municipale (piazza Ippolito Nievo) – si ipotizza una rigenerazione volta a social housing, a service housing per il comparto ospedaliero, residenze a servizio dell’Ospedale Gaslini

Villa Donghi – si ipotizza la trasformazione in residenze temporanee per il comparto ospedaliero, anche attraverso lo strumento del partenariato pubblico-privato

Beni della Città metropolitana di Genova

Villa Doria Podestà – possibile creazione di un polo per servizi socioculturali e hub di innovazione sociale
Villa Marina – si prevede un intervento di trasformazione in residenze temporanee per il comparto ospedaliero in PPP con Fondazione Gaslini
Palazzo Custo – l’ipotesi di destinazione futura prevede la riqualificazione per destinare l’immobile a servizi socioculturali per la collettività, sale convegni, uffici e spazi per il coworking

I beni della Regione Liguria

Ex Asilo Belimbau – l’operazione futura prevede la realizzazione di residenze (housing sociale/calmierato, residenze libere, residenze temporanee) unitamente a servizi alla persona (ambulatori/poli medici, centro fisioterapia, servizi assistenza anziani, centro diurno)

Beni dell’Azienda pubbliva di servizi alla persona “Brignole”, in concessione diritto di superficie all’Università di Genova

Ex Albergo dei Poveri – il compendio è oggetto di importanti interventi di rifunzionalizzazione per la realizzazione di un campus universitario con residenze studentesche (92 posti letto), mensa universitaria, palestra e restauro dell’area monumentale
Piano Città degli immobili pubblici di Genova – beni dell’Autorità di sistema portuale
Ex Casa Bertorello – l’ipotesi di destinazione futura prevede la riqualificazione e il recupero per servizi di uso pubblico, servizi privati, esercizi di vicinato
Motorizzazione Civile – previsti interventi di rifunzionalizzazione e razionalizzazione

 

I commenti

“Dal 2016 abbiamo iniziato a lavorare sulla rigenerazione urbana a livello regionale mettendola al centro delle nostre politiche con il primo Piano Casa che ha generato 500 milioni di euro di investimenti – sottolinea l’assessore regionale Marco Scajola-. Con il tempo questa filosofia è diventata strategica per la Liguria, ma anche per il resto del Paese. Già dalla legge 23 del 2018, abbiamo incluso i privati guidati da una pianificazione urbanistica pubblica che potesse dare economia, lavoro e benessere. Sono 212 i cantieri aperti attraverso il nostro Programma regionale, dal 2021 a oggi, con un investimento complessivo di 58 milioni di euro. Dare vita a edifici rimasti indietro, abbandonati, senza nuovo consumo di suolo, è quindi, da tempo, parte sostanziale della nostra programmazione urbanistica. Ci mettiamo oggi, con questa importante sottoscrizione, a disposizione dell’Agenzia del Demanio per dare il nostro contributo e condividere, con gli altri enti, l’esperienza maturata in questi anni”.

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