Fondi di Coesione europei, CNA Lombardia: “La gestione di queste risorse deve restare alla Regione e vicina ai territori. Solo così si rafforza la competitività delle PMI”

Le priorità restano formazione, sostenibilità, innovazione, transizione digitale, e ricambio generazionale e soprattutto accesso al credito, vista la contrazione delle erogazioni alle imprese, che tra il 2021 e il 2025 è stata di 9,4 miliardi di euro

10 Giugno 2026 - 10:40
Aggiornato: 11 Ore Fa
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Fondi di Coesione europei, CNA Lombardia: “La gestione di queste risorse deve restare alla Regione e vicina ai territori.  Solo così si rafforza la competitività delle PMI”
Foto:Corrado, Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia

Le nuove risorse europee che saranno messe a disposizione dell'Italia rappresentano un'opportunità importante per rafforzare la competitività del sistema produttivo lombardo e accompagnare le grandi trasformazioni economiche e sociali che stanno interessando il Paese. Per CNA Lombardia, tuttavia, sarà decisivo preservare il ruolo dei territori nella programmazione e nella gestione dei fondi di coesione, affinché tali risorse possano tradursi in investimenti concreti per le imprese e le comunità locali.

La politica di coesione europea ha storicamente rappresentato uno degli strumenti più efficaci per sostenere la crescita, ridurre i divari territoriali e promuovere lo sviluppo economico grazie alla capacità delle Regioni e dei territori di individuare priorità e progettualità coerenti con le esigenze delle economie locali. Per questo CNA Lombardia ribadisce la necessità di mantenere una governance dei fondi fondata sul principio di prossimità: un'eccessiva centralizzazione delle decisioni rischierebbe infatti di allontanare le risorse dai reali fabbisogni dei territori, riducendone l'efficacia e l'impatto sul sistema produttivo.

“Accogliamo con favore le nuove risorse europee rese disponibili per l'Italia - afferma Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia -. Ora è fondamentale che la politica di coesione non perda la sua vocazione territoriale: le risorse devono restare vicine alle imprese, alle comunità e ai territori che ne conoscono meglio bisogni e potenzialità. La Lombardia rappresenta uno dei principali motori economici del Paese e dell'Europa, per questo è essenziale che i fondi continuino a sostenere la capacità di investimento, innovazione e crescita delle nostre filiere produttive.”

Secondo CNA Lombardia, le nuove risorse europee dovranno essere orientate al rafforzamento della competitività delle micro e piccole imprese, che rappresentano l'ossatura del sistema economico lombardo. Tra le priorità figurano il sostegno alla nuova imprenditorialità e al passaggio generazionale, il consolidamento delle competenze professionali, la transizione digitale e l'adozione delle tecnologie legate all'intelligenza artificiale, gli investimenti in sostenibilità, cybersicurezza e innovazione, nonché il miglioramento dell'accesso al credito. Proprio quest’ultimo, come evidenziato dall’ultimo focus di CNA Lombardia, tra il 2021 e il 2025 si è ridotto del 4,6% per tutte le imprese lombarde (del 24,3% per le piccole aziende), con una contrazione delle erogazioni per 9,4 miliardi di euro

Le risorse della politica di coesione dovranno inoltre contribuire alla valorizzazione del saper fare artigiano, all'attrattività dei mestieri e alla riqualificazione del patrimonio abitativo, favorendo la disponibilità di nuove competenze nei settori che oggi soffrono una cronica carenza di manodopera.

“Per le micro e piccole imprese lombarde le priorità sono chiare: formazione, passaggio generazionale, innovazione, sostenibilità e accesso al credito - prosegue Bozzini -. I fondi europei devono sostenere questi obiettivi e accompagnare le transizioni che stanno trasformando il sistema produttivo. La formazione, in particolare, rappresenta il principale investimento strategico per garantire competitività alle imprese e opportunità occupazionali alle nuove generazioni.”

La competitività si costruisce sui territori - sottolinea Stefano Binda, Segretario di CNA Lombardia -. Una governance regionale dei fondi di coesione garantisce una maggiore capacità di intercettare i bisogni reali delle imprese e di trasformare le risorse europee in investimenti efficaci. Non possiamo continuare ad accettare un’Europa ostaggio delle burocrazie nazionali. L’Europa si costruisce partendo da comunità, imprese, territori, regioni. È un patrimonio che va difeso e rafforzato. Oggi più che mai serve una politica di coesione capace di valorizzare le specificità produttive dei territori e di sostenere chi ogni giorno crea lavoro, crescita e benessere nelle nostre comunità.”

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