Forza Italia, rivolta nelle Marche. Lettera a Cirio: “Rinviare il congresso, a rischio regolarità”

Maggio 11, 2026 - 13:13
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Forza Italia, rivolta nelle Marche. Lettera a Cirio: “Rinviare il congresso, a rischio regolarità”

“La nostra militanza in FI, che ci onora di aver sempre rappresentato ad importanti livelli ed eventi, ci induce a chiedere il rinvio del Congresso Regionale del 15 maggio a Macerata”. E’ quanto si legge in una lettera, visionata da LaPresse, inviata al vicesegretario di Forza Italia Alberto Cirio, responsabile della gestione dei congressi, da parte di Laura Scalbi, consigliera FI del comune di Urbino, Fernanda Sacchi, consigliera provinciale di Pesaro Urbino, e Alessandra Petracci, e assessora di Porto San Giorgio.

Forza Italia, rivolta interna nelle Marche

Dalla lettera emergono i malumori dei militanti marchigiani che sta assumendo i tratti di una rivolta interna contro l’organizzazione di quello che doveva essere uno dei congressi ‘unitari’, insieme a Calabria e Veneto. Ma tanto unitario non appare, come ribadiscono le voci che arrivano del territorio. Le quali “ritengono altresì che sussistano elementi tali da richiedere una verifica della regolarità del congresso previsto, in considerazione delle modalità con cui è stata avviata la raccolta firme e della scarsa trasparenza in merito alle candidature”.

Le polemiche non sono nuove e già nei giorni scorsi è emerso il malcontento per come è stato gestito il congresso, per i tempi ristretti, per la gestione imposta dal commissario regionale, il deputato Francesco Battistoni, candidato unico al ruolo di nuovo segretario regionale ma sotto attacco di una parte del partito locale. Il regolamento congressuale – fanno notare i ‘ribelli’ – prevede per esempio che nei moduli per la raccolta firme compaiano non soltanto il nome del candidato segretario, ma anche l’elenco dei candidati destinati a comporre la segreteria regionale che invece non ci sarebbero.

“Situazione molto grave”

“Tutte queste criticità, ed interpretando il pensiero di tanti amici, inducono intanto a chiedere almeno il rinvio del Congresso se non altri provvedimenti. Confidiamo in un positivo intervento e restiamo in cortese attesa”, conclude la lettera firmata dalle esponenti di Forza Italia, in cui si sottolinea che “la situazione del partito nelle Marche è molto grave. Segnaliamo fatti gravi già emersi sui social. Il sindaco Ciarapica di Civitanova e l’ex sindaco Piunti di San Benedetto se ne sono andati. Capograssi del movimento giovanile ed altri di San Benedetto sono usciti dal direttivo e si sono candidati in una civica insieme a Noi Moderati. Ad Ascoli Comune la situazione è deficitaria e confusa, nonostante la brava assessora Ferretti”.

“A Fermo capoluogo, il partito non ha presentato il simbolo, confluendo in una civica alternativa al centrodestra. La stessa gestione provinciale mostra carenze e chiusura netta. A Macerata provincia una conduzione di parte genera scontento, esempio a Monte San Giusto. A Pesaro il comitato provinciale è agitato e diviso, al punto da creare possibili imminenti decisioni di uscita di alcuni iscritti. La Provincia di Pesaro Urbino, lamenta di essere trascurata rispetto alle altre più a sud, si registra una sostanziale assenza di rappresentanza e attenzione: in tal modo, a poco a poco, stiamo perdendo di vista l’elettorato senza alcun punto di riferimento, se non l’ambizione personale”. 

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