Francesca Durante a INDIVISA: "Grazie al professionismo, ora investo su me stessa. Noi calciatrici abbiamo una responsabilità"
Intervista esclusiva al portiere della Lazio, che ci racconta come la sua vita è cambiata con l'avvento del professionismo.
Un'intervista schietta, che racconta i tanti sacrifici fatti. Con la voglia e l'ambizione di non fermarsi, di continuare a crescere. Francesca Durante, portiere della Lazio, si è raccontata a INDIVISA: “Ricordo il primo giorno che ho messo gli scarpini. E' uno dei ricordi più belli: quando i miei genitori mi dissero che mi avevano iscritta a scuola calcio gli sono saltata addosso dalla gioia. Credo rappresenti perfettamente la mia passione. Ho iniziato a cinque anni”.
DAL MONDIALE U17 AL VERONA
“In realtà ero molto giovane e non mi rendevo conto fino in fondo di cosa stessi vivendo. Non lo definirei un picco, ma sicuramente una delle esperienze più belle. Venivamo da un contesto dilettantistico e trovarci in quegli stadi, con quelle emozioni, è stato incredibile. Più che lì, ho capito davvero che qualcosa stava cambiando quando sono andata a giocare a Verona: lasciare Firenze, casa mia, per inseguire una carriera è stato il vero punto di svolta”.
IMMAGINI INDELEBILI
“La prima immagine è me bambina che gioco con i maschi, l’unica femmina: lì ho imparato che il rispetto arriva dal campo, non dal genere. La seconda è la firma con l’Inter a Milano, in sede: in quel momento ho capito che stava succedendo qualcosa di importante, non solo per me ma per tutto il movimento”.
QUANDO HA INIZIATO A SENTIRSI PROFESSIONISTA
“Quando ho iniziato a investire davvero su me stessa e sulla mia carriera, dedicando tempo, energie e attenzione a ogni aspetto del mio lavoro. Anche senza un riconoscimento formale, dentro mi sentivo già una professionista”.
COM'E' CAMBIATA LA QUOTIDIANITA'
“Il professionismo mi ha permesso di lavorare in modo più completo e strutturato, a 360 gradi. Ho potuto investire di più su me stessa, curando ogni dettaglio della preparazione e della mia vita sportiva”.
PASSI DA FARE
“Continuare a investire è fondamentale. Il movimento è cresciuto tanto, ma ha ancora bisogno di visibilità e di un’evoluzione culturale. Noi giocatrici sentiamo una grande responsabilità: ogni giorno diamo tutto per far crescere questo sport e portarlo sempre più in alto”.
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