Armi da guerra, granate e droga per 3 milioni di dollari: maxi sequestro a Sydney

29 Luglio 2026 - 06:40
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La polizia ha perquisito una presunta base della criminalità organizzata a Glenfield, nel sud-ovest della città. Sequestrati fucili semiautomatici, sei granate, oltre mille munizioni e grandi quantità di cocaina, metanfetamina, eroina e cannabis. Arrestati due ventiseienni

Un imponente arsenale composto da fucili semiautomatici, granate, munizioni e sostanze stupefacenti per un valore stimato fino a 3 milioni di dollari sarebbe stato scoperto dalla polizia all’interno di un’abitazione di Glenfield, nel sud-ovest di Sydney.

L’operazione è scattata intorno alle 9 di martedì, quando gli agenti della NSW Police, assistiti dalla Raptor Squad, hanno eseguito un mandato di perquisizione in quella che gli investigatori sospettano fosse una base sicura utilizzata dalla criminalità organizzata.

Durante l’intervento sono stati arrestati un uomo e una donna, entrambi di 26 anni. Le accuse formulate dovranno essere provate davanti al tribunale e i due sono da considerarsi innocenti fino a un’eventuale condanna definitiva.

Sei granate e tre fucili d’assalto

Secondo quanto riferito dalla polizia, all’interno dell’abitazione sarebbero state trovate e sequestrate numerose armi.

Tra queste figurano sei granate, tre fucili semiautomatici descritti dagli investigatori come armi d’assalto, quattro fucili a canna liscia, una pistola e diversi componenti per armi da fuoco.

Gli agenti avrebbero inoltre recuperato più di mille munizioni, una quantità che ha alimentato forti preoccupazioni sulla possibile destinazione dell’arsenale.

Tutto il materiale sarà sottoposto ad analisi forensi per verificare se le armi siano funzionanti, determinarne la provenienza e stabilire se siano state utilizzate in precedenti episodi criminali.

Particolare attenzione sarà riservata alle granate, la cui presenza all’interno di una zona residenziale rappresenta un elemento particolarmente allarmante.

Cocaina, eroina e metanfetamina

La perquisizione avrebbe permesso di individuare anche grandi quantità di sostanze stupefacenti.

La polizia sostiene di aver sequestrato circa sei chilogrammi di cocaina, un chilogrammo di metanfetamina, un chilogrammo di ketamina e 1,1 chilogrammi di eroina.

Sarebbero stati inoltre trovati 15 chilogrammi di cannabis e 106 grammi di MDMA, insieme ad alcuni dispositivi elettronici e circa 9.000 dollari in contanti.

Secondo le prime valutazioni degli investigatori, la droga avrebbe potuto raggiungere sul mercato illegale un valore complessivo massimo di circa 3 milioni di dollari.

Le analisi dovranno ora confermare la natura e la purezza delle sostanze recuperate.

Ventisette accuse contro il giovane arrestato

Il ventiseienne è stato condotto alla stazione di polizia di Campbelltown e accusato di 27 reati legati al possesso di armi, alle sostanze stupefacenti e alla presunta criminalità organizzata.

Gli è stata negata la libertà su cauzione ed era atteso davanti al Campbelltown Local Court.

La donna, anch’essa di 26 anni, è stata invece accusata di aver organizzato, gestito o assistito un locale utilizzato per attività legate alla droga.

È stata rilasciata su cauzione condizionata e dovrà comparire davanti allo stesso tribunale il 27 agosto.

Non è ancora stato chiarito quale fosse il rapporto tra i due arrestati né quale ruolo la polizia attribuisca a ciascuno nella gestione dell’abitazione.

L’indagine della Taskforce Falcon

L’operazione rientra nelle attività della Taskforce Falcon, la squadra investigativa istituita per contrastare le reti della criminalità organizzata attive nell’area metropolitana di Sydney.

La taskforce concentra il proprio lavoro sui gruppi sospettati di essere coinvolti nel traffico di droga, nel possesso illegale di armi e negli episodi di violenza tra organizzazioni rivali.

L’assistente commissario Scott Cook ha affermato che il sequestro dimostra precisamente perché la squadra speciale sia stata creata.

«Il ritrovamento di granate, numerose armi da fuoco e una quantità significativa di droghe illegali dimostra esattamente la necessità della Taskforce Falcon», ha dichiarato.

Gli investigatori cercheranno ora di stabilire se l’abitazione fosse utilizzata esclusivamente come deposito oppure anche come centro operativo per la preparazione e la distribuzione degli stupefacenti.

Le armi potrebbero essere collegate ad altri reati

Le armi saranno confrontate con le informazioni contenute nei database della polizia e sottoposte a esami balistici.

Gli investigatori tenteranno di verificare se qualcuna sia stata impiegata in sparatorie, intimidazioni, incendi dolosi o altri episodi collegati alle attività dei gruppi criminali di Sydney.

Anche i dispositivi elettronici recuperati potrebbero avere un ruolo importante.

Telefoni, computer o altri apparati potrebbero contenere messaggi, contatti, registri di vendita o informazioni utili a ricostruire la rete di persone coinvolte.

L’indagine potrebbe quindi portare a ulteriori perquisizioni e arresti.

Il governo del NSW: «Un intervento decisivo»

La ministra della Polizia e dell’Antiterrorismo del New South Wales, Yasmin Catley, ha sottolineato la gravità del materiale trovato.

«È terribile pensare a cosa sarebbe potuto accadere se la polizia non fosse intervenuta quando lo ha fatto», ha affermato.

Catley ha ringraziato gli agenti per aver rimosso armi tanto pericolose dalle strade e ha rivolto un messaggio alle persone intenzionate a partecipare ad attività criminali.

«Siate pronti a trascorrere molto tempo in una piccola cella», ha dichiarato.

Le autorità sostengono che la presenza di esplosivi, fucili e droga all’interno della stessa abitazione dimostri il livello di pericolosità raggiunto da alcune reti criminali.

Una base nel cuore di una zona residenziale

La scoperta ha destato particolare preoccupazione perché l’arsenale sarebbe stato custodito in una casa collocata in una normale area residenziale.

La presenza di granate e grandi quantitativi di munizioni avrebbe potuto esporre i residenti a conseguenze gravissime in caso di incendio, esplosione o scontro armato.

La polizia non ha comunicato se le granate fossero operative né se sia stato necessario l’intervento degli artificieri per mettere in sicurezza l’abitazione.

L’area è rimasta sotto il controllo degli investigatori mentre proseguivano il catalogo e la rimozione del materiale sequestrato.

Un sequestro che apre nuovi interrogativi

L’operazione di Glenfield rappresenta uno dei sequestri più significativi compiuti recentemente dalla Taskforce Falcon.

La quantità e la varietà delle armi sollevano interrogativi sulla provenienza dell’arsenale, sulla sua destinazione e sull’eventuale collegamento con le guerre tra bande che hanno interessato Sydney.

La polizia dovrà anche accertare chi controllasse realmente la casa e quante persone avessero accesso alle armi e alla droga.

Per il momento, il materiale è stato sottratto alla disponibilità della criminalità. Ma l’indagine è soltanto all’inizio e potrebbe condurre gli agenti verso una rete molto più ampia rispetto ai due giovani comparsi davanti alla giustizia.

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