Tragedia nel South Australia: madre e figlio trovati morti in mare, disperso un neonato

29 Luglio 2026 - 06:40
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Le vittime sono una donna di 36 anni e il suo bambino. Le ricerche del secondo figlio, di meno di un anno, riprenderanno lungo la costa di Cape Northumberland. La polizia mantiene aperta ogni ipotesi

Una donna di 36 anni e il suo bambino sono stati trovati morti nelle acque al largo della costa meridionale del South Australia, mentre proseguono le ricerche di un neonato di meno di un anno che risulta ancora disperso.

I servizi di emergenza sono intervenuti intorno alle 11 di lunedì a Port Macdonnell, la località costiera più meridionale dello Stato, dopo il ritrovamento di un veicolo con il motore acceso in un parcheggio vicino alle scogliere di Cape Northumberland.

Poco dopo, gli agenti hanno individuato nell’oceano i corpi di un’adulta e di un bambino piccolo.

Le vittime sono state identificate come una donna residente a Compton, nei pressi di Mount Gambier, e suo figlio. La polizia non ha ancora chiarito le circostanze che hanno portato alla tragedia.

Ricerche sospese per l’oscurità

Polizia, servizi di emergenza e volontari, compresi alcuni equipaggi di pescatori locali, hanno partecipato alle operazioni per ritrovare il neonato.

Le ricerche sono proseguite fino a quando la scarsa visibilità ha costretto le squadre a interrompere le attività.

La mobilitazione dovrebbe riprendere nelle prime ore del mattino, ma le previsioni di maltempo potrebbero rendere difficili le operazioni in mare.

Le autorità intendono comunque continuare a controllare la costa a piedi e utilizzare droni dotati di termocamere per individuare eventuali tracce del bambino.

«Nutriamo gravissime preoccupazioni»

Il sovrintendente Trent Cox ha dichiarato che la polizia teme seriamente per la sorte del neonato.

«Il bambino ha meno di un anno. In qualsiasi condizione, questo susciterebbe grandissime preoccupazioni sulla sua possibilità di sopravvivere, qualora si trovasse in acqua», ha spiegato ai giornalisti.

Cox ha aggiunto che gli investigatori mantengono aperta ogni ipotesi, pur riconoscendo che le possibilità di un esito positivo appaiono ridotte.

«Non nutro grandi speranze», ha affermato.

La priorità resta però localizzare il piccolo e ricostruire con precisione quanto accaduto prima dell’arrivo della famiglia nell’area delle scogliere.

Il ritrovamento dell’automobile

L’allarme è scattato dopo che alcune persone hanno notato una Isuzu MUX bianca parcheggiata vicino a Cape Northumberland con il motore ancora acceso.

La posizione del veicolo, nelle vicinanze di una costa caratterizzata da scogliere ripide e acque pericolose, ha immediatamente fatto scattare l’intervento delle autorità.

Gli agenti hanno avviato una ricognizione dell’area e hanno successivamente individuato i due corpi nell’oceano.

Il veicolo è ora al centro degli accertamenti investigativi e potrebbe fornire elementi utili attraverso l’esame dei dispositivi presenti a bordo, degli oggetti personali e degli eventuali sistemi di navigazione.

L’appello della polizia

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli ultimi spostamenti della donna prima del suo arrivo a Cape Northumberland.

La polizia ha diffuso i dettagli dell’automobile, una Isuzu MUX bianca con targa S592BJR, invitando chiunque l’abbia vista a contattare Crime Stoppers.

«Stiamo cercando di costruire un quadro dei movimenti della donna nelle ore precedenti al suo arrivo», ha spiegato Cox.

Potrebbero risultare importanti eventuali immagini registrate da telecamere di sicurezza, dashcam, attività commerciali o abitazioni situate lungo il percorso.

Le autorità chiedono inoltre a chiunque abbia notato comportamenti insoliti nella zona del parcheggio o lungo la costa di fornire informazioni.

Indagini sulle circostanze della tragedia

La polizia non ha indicato, al momento, se la morte della donna e del bambino sia stata provocata da un incidente o da altre circostanze.

Gli investigatori hanno sottolineato di non escludere alcuna possibilità e stanno attendendo gli esiti degli esami medico-legali.

Le condizioni del mare, la conformazione delle scogliere e il momento esatto dell’arrivo della famiglia saranno elementi centrali dell’indagine.

Sarà necessario stabilire anche dove si trovasse il neonato quando l’automobile è stata lasciata nel parcheggio e se qualcuno abbia visto la famiglia nella zona.

Una costa particolarmente pericolosa

Cape Northumberland si trova vicino a Port Macdonnell, lungo un tratto costiero esposto a forti venti, mareggiate e improvvisi cambiamenti delle condizioni meteorologiche.

La conformazione delle scogliere rende complesse le operazioni di soccorso, soprattutto in presenza di onde alte e visibilità ridotta.

Le squadre dovranno valutare continuamente i rischi prima di entrare in acqua o avvicinarsi ai punti più impervi.

Il maltempo previsto potrebbe impedire l’utilizzo di alcune imbarcazioni, ma le ricerche terrestri e aeree continueranno per quanto possibile.

Una comunità sotto shock

La tragedia ha profondamente colpito le comunità di Port Macdonnell, Compton e Mount Gambier.

Numerosi volontari locali hanno partecipato alle ricerche, affiancando polizia e servizi di emergenza in condizioni particolarmente difficili.

Le prossime ore saranno decisive per ritrovare il neonato e comprendere cosa sia accaduto lungo la costa di Cape Northumberland.

Fino al completamento delle indagini, le autorità invitano a evitare speculazioni e a rispettare la famiglia coinvolta in una vicenda già segnata da una perdita devastante.

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