Freelander torna in Europa: si parte da 617 CV PHEV, la strategia di Chery e JLR
Il <strong>marchio Freelander</strong> si prepara a fare il suo ritorno nel Vecchio Continente ma non prima di fare il suo debutto nel Regno Unito (come riportato dal portale UK <em>Autocar</em>), con un'identità del tutto nuova. Nato dall'alleanza strategica tra il colosso cinese <strong>Chery</strong> e <strong>Jaguar Land Rover</strong>, un'operazione che ripesca un nome storico di casa <strong>Land Rover</strong>, il brand ha confermato ufficialmente i piani di espansione che lo porteranno nei saloni europei.<h2>Dalle prime consegne all'arrivo nel Regno Unito</h2>Lo sbarco oltremanica fa parte di un piano d'attacco diviso in tre fasi distinti. <a href="https://www.hdmotori.it/chery-official-automotive-partner-serie-b/"><strong>Chery</strong> </a>intende esordire prima nei paesi del Medio Oriente e del Nord Africa, per poi concentrarsi sui mercati con <strong>guida a destra</strong> come Australia e Nuova Zelanda. Solo in un terzo momento la rete commerciale toccherà il Regno Unito e il resto del continente europeo.Rimangono invece ancora da chiarire le tempistiche esatte. La dirigenza non ha indicato l'anno del debutto britannico né ha rivelato chi prenderà in carico l'importazione e la distribuzione dei veicoli.<h2>Autonomia totale a Chery, ma il design parla inglese</h2>Da parte di <strong>JLR</strong> non c'è alcuna intenzione di frenare l'avanzata del partner asiatico, neanche sul suolo di casa. Lo ha spiegato chiaramente <strong>PB Balaji</strong>, dirigente del gruppo britannico, sottolineando come il progetto sia a tutti gli effetti una creatura di Chery. Il compito di <strong>Jaguar Land Rover</strong> si limita a garantire una linea e uno stile coerenti con la storia del nome che porta sul cofano. Una volta approvato il design, la gestione operativa resta al cento per cento nelle mani dei cinesi.<h2>I numeri del primo modello: la Freelander 8 parte da 617 cavalli</h2><img class="alignnone size-full wp-image-289598" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/10/image_2_freelander_8_the_brands_first_strategic_model.jpg" alt="" width="900" height="580" />A fare da apripista sarà la <a href="https://www.hdmotori.it/freelander-8-ordini-10000-48-ore/"><strong>Freelander 8</strong></a>, uno <strong>Sport Utility</strong> di stazza importante spinto da <strong>un propulsore ibrido plug-in</strong>. Il sistema combina un due litri a benzina con due motori elettrici per scaricare a terra, attraverso la trazione integrale, <strong>una potenza complessiva di 617 cavalli</strong>.Notevoli i dati su batteria e ricarica. L'accumulatore da <strong>34 kWh</strong> promette fino a 68 miglia di percorrenza a zero emissioni (<strong>circa 110 chilometri</strong>), mentre l'architettura elettrica supporta potenze di ricarica rapida fino a 350 kW.<h2>Versioni dedicate all'Europa e listini più accessibili</h2>Chi si aspetta di vedere nei saloni europei le stesse identiche vetture vendute in Oriente rimarrà smentito. L'amministratore delegato di Freelander, <strong>Wen Fei</strong>, ha precisato che i modelli destinati all'esportazione verso l'Europa non saranno semplici adattamenti delle versioni cinesi, ma derivate progettate su misura per rispondere ai gusti del nostro mercato.Sui <strong>prezzi</strong> le bocche restano cucite, ma qualche indizio arriva ancora da Balaji. Il manager ha fatto notare come il posizionamento commerciale di <strong>Freelander</strong> sarà nettamente distinto da quello del portafoglio premium di JLR, lasciando intendere listini decisamente più abbordabili rispetto ai modelli di alta gamma inglesi.[drivek_widget brand_id="land-rover" model_id="range-rover-evoque"]
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