Garlasco, i Poggi pronti a restituire il risarcimento se Stasi verrà assolto

Maggio 13, 2026 - 20:56
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Garlasco, i Poggi pronti a restituire il risarcimento se Stasi verrà assolto

Il possibile scenario di una revisione del processo ad Alberto Stasi riporta al centro del dibattito anche il tema dei risarcimenti ricevuti dalla famiglia Poggi dopo la condanna definitiva dell’ex fidanzato di Chiara. A intervenire è stato Gian Luigi Tizzoni, storico legale dei genitori della vittima, che in un’intervista a Open ha affrontato direttamente il tema dell’eventuale restituzione delle somme nel caso in cui Stasi dovesse essere assolto in futuro.

Tizzoni: “La famiglia Poggi restituirebbe quanto ricevuto”

“Se domani dovesse succedere che Alberto Stasi viene assolto, perché gli danno la revisione del processo, alla famiglia Poggi restituire quelle somme non comporterebbe nessun concreto, serio disagio”, ha spiegato l’avvocato Tizzoni. Secondo il legale, un eventuale ribaltamento della sentenza porterebbe come conseguenza naturale anche la restituzione dei risarcimenti ottenuti nel corso degli anni: “Sarà nell’ordine delle cose che se ci sarà un ribaltamento la famiglia Poggi corrisponderà a Stasi quello che da Stasi ha ricevuto fino a quel momento”.

Il “limbo” ereditario di Alberto Stasi

Nel corso dell’intervista, Tizzoni ha anche ricostruito alcuni aspetti legati alla situazione patrimoniale di Alberto Stasi dopo la morte del padre. “Stasi in quanto studente era giustamente impossidente”, ha spiegato il legale. Successivamente, però, avrebbe ereditato dal padre deceduto, scegliendo però la formula del beneficio d’inventario. Secondo Tizzoni, alla scadenza dei termini previsti dalla procedura, Stasi non avrebbe né accettato né rinunciato formalmente all’eredità: “È una mossa molto particolare”, osserva il legale, spiegando che in questo modo l’ex bocconiano sarebbe rimasto in una sorta di “limbo” giuridico rispetto ai beni ereditari e alle possibili pretese creditorie della famiglia Poggi.

La Procura di Milano indaga su presunti atti persecutori

Intanto sul caso Garlasco si apre un ulteriore fronte giudiziario. La Procura di Milano sta infatti indagando per presunti atti persecutori ai danni della famiglia Poggi e delle gemelle Cappa, cugine di Chiara Poggi. L’inchiesta, coordinata dal pm Antonio Panza, sarebbe stata rafforzata dalle numerose querele per diffamazione e altri reati presentate negli ultimi mesi. A parlarne è stato Gianluigi Nuzzi durante la trasmissione “Dentro la notizia” su Canale 5. Secondo quanto riferito dal giornalista, gli atti raccolti dalla Procura sarebbero circa 200: una settantina presentati dai genitori di Chiara Poggi e oltre cento dalle sorelle Cappa e da altri soggetti coinvolti nella vicenda.

Nel mirino blogger, comunicatori e giornalisti

L’ipotesi investigativa è che alcune attività online e mediatiche condotte nell’ultimo anno possano avere superato il confine della semplice diffamazione, trasformandosi in comportamenti persecutori reiterati. Al vaglio della Procura di Milano ci sarebbero contenuti pubblicati da blogger, comunicatori e giornalisti che, secondo la ricostruzione investigativa richiamata da Nuzzi, avrebbero ripetutamente colpito persone legate al caso Garlasco attraverso accuse, insinuazioni e campagne mediatiche considerate potenzialmente lesive.

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