Garlasco, pm: “Sempio sa l’orario del delitto, lo ha detto mentre era intercettato”

Maggio 11, 2026 - 14:15
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Garlasco, pm: “Sempio sa l’orario del delitto, lo ha detto mentre era intercettato”

Emergono nuovi dettagli dall’inchiesta sul delitto di Garlasco. Secondo la Procura di Pavia Andrea Sempio “sembra riferirsi all’orario” in cui è stata uccisa Chiara Poggi il 13 agosto 2007 in un’intercettazione dell’8 febbraio 2017, due giorni prima di essere interrogato per la prima volta come indagato nell’inchiesta del 2016-17.

Nella captazione, riascoltata nel 2025 e riportata sia nell’informativa del Nucleo investigativo dei carabinieri che nella memoria che i pm Civardi-De Stefano-Rizza hanno letto all’indagato la settimana scorsa quando si è avvalso della facoltà di non rispondere, il 38enne afferma: “E’ successo qualcosa quel giorno (incomprensibile)… era sempre lì a casa (incomprensibile)…io non so se lei ha detto che lavorava (incomprensibile)…però cazzo, oh (incomprensibile).. alle nove e mezza a casa”.

La frase, intercettata dalle cimici in auto, è delle 17.43, poco dopo che Sempio ha ricevuto la prima notifica per l’invito a comparire di due giorni dopo nell’indagine sul delitto di Garlasco nata nove anni fa poi archiviata su richieste dal procuratore aggiunto Mario Venditti e dalla sostituta Giulia Pezzino dal gip Fabio Lambertucci.

Il video della ricostruzione in 3D con l’avatar di Sempio

Negli atti della chiusura delle indagini preliminari sul delitto di Garlasco, a carico di Sempio, compare anche un video con la ricostruzione in 3D di una parte della villetta in cui nell’agosto del 2007 venne uccisa Chiara Poggi. Nelle immagini, a disposizione della Procura di Pavia, si vedono le scale che conducono alla cantina dove venne rinvenuto il corpo della ragazza.

Sulla scena si ipotizza la presenza di Andrea Sempio, mostrato attraverso un avatar che si appoggia al muro su cui è stata repertata l’impronta 33, oggi attribuita al 38enne di Vigevano, amico di Marco Poggi. La ricostruzione è parte di una consulenza eseguita dall’ingegnere Simona Tiddia per la Procura e sostiene che la mano destra dell’avatar 3D dell’indagato è compatibile con la conformazione e le dimensioni dell’impronta.

Ris di Roma: “Un’altra impronta di Stasi sul dispenser del sapone”

Intanto i consulenti della Procura di Pavia, in materia di impronte, hanno trovato un’altra traccia digitale di Alberto Stasi – la terza – sul “contenitore per sapone liquido” che era posto al bagno al piano terra della casa dove fu uccisa Chiara Poggi e che, secondo la condanna all’ex fidanzato, sarebbe stato lavato prima di riporlo sul lavello. Lo scrivono il comandante della ‘sezione impronte’ del Ris di Roma, tenente colonnello Gianpaolo Iuliano, e il dattiloscopia-criminologo, Nicola Caprioli, nella nuova consulenza tecnica “dattiloscopica” e sulle “impronte di calzatura” depositata agli atti dell’indagine su Andrea Sempio per l’omicidio della 26enne.

In particolare si tratta dell’impronta del “mignolo della mano destra” del 42enne condannato a 16 anni in via definitiva nel 2015 per l’omicidio. Gli esperti che scrivono che “l’attività comparativa” ha restituito “esito positivo” con Stasi. E’ stata chiamata “Impronta 3” e si somma alle due impronte dell’anulare, sempre della mano destra, già rilevate dal Ris di Parma nel 2007 e che, secondo la sentenza di condanna passata in giudicato, rappresenterebbe uno dei 7 elementi “gravi, precisi e concordanti” a suo carico visto che sullo stesso dispenser non è stato possibile individuare altre impronte digitali attribuibili, nonostante fossero presenti dei frammenti.

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