Gazzetta - Juventus, il piano che Elkann ha affidato a Carnevali: fare 100 milioni di plusvalenze
Il nuovo ad bianconero dovrà tener conto del business plan già programmato dalla società
Giovanni Carnevali, nuovo ad e dg della Juventus, nel suo avvio di avventura in bianconero, dovrà tener conto del business plan già programmato dalla società, che punta al pareggio di bilancio nel 2028, anche per rispettare i paletti del settlement agreement che sarà presto sottoscritto con l’Uefa. Come evidenzia La Gazzetta dello Sport, per l’esercizio 2026-27 (quindi in un arco temporale che arriva al giugno 2027) la Juve dovrà realizzare proventi da player trading superiori alla media di 60 milioni delle ultime stagioni. Quanto? All’incirca 100 milioni, in modo da compensare in parte i mancati introiti Champions. Escludendo l’incedibile Yildiz, la Juve dispone di una decina di giocatori il cui costo residuo a bilancio è inferiore al valore teorico di mercato (oltre alla Next Gen).
Fra i giocatori della rosa bianconera più appetibili sul mercato, Bremer ne vale 40 (costo residuo 21), Kalulu 35 (10), Cambiaso 32 (6), Gatti 18 (4) e Miretti 16 (0). Si tratta di giocatori che rispondono all’identikit ideale per realizzare una buona, se non ottima, plusvalenza, si legge sul quotidiano.
La difficoltà della missione di Carnevali sarà quella di rendere competitiva la squadra, che dovrà comunque avere l'obiettivo di lottare per lo Scudetto, e sistemare il bilancio, fino a raggiungere l’equilibrio economico-finanziario. Carnevali dovrà essere abile nel calare il modello Sassuolo in una realtà più grande.
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