Gazzetta - Roma, tra Manna e D'Amico spunta Cristiano Giaretta del Pafos: è nella manciata di nomi al vaglio per il ruolo di nuovo direttore sportivo

Maggio 09, 2026 - 10:34
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I Friedkin cercano un profilo che possa sposarsi al meglio col tecnico Gasperini

Dopo l'addio di Claudio Ranieri e quello imminente di Frederic Massara, con il quale l'allenatore Gian Piero Gasperini non nasconde una incompatibilità tecnica che ha rallentato la crescita della squadra, la Roma si muove alla ricerca del prossimo direttore sportivo. Molto graditi i nomi di Tony D'Amico, con cui Gasp ha già lavorato all'Atalanta, e Giovanni Manna, apprezzato per via del lavoro svolto alla Juventus con la Next Gen e poi al Napoli. Ma nella shortlist (5/6 nomi) dei Friedkin spunta un nome meno reclamizzato.

GIARETTA IN LISTA

Si tratta di Cristiano Giaretta, attuale direttore sportivo dei ciprioti del Pafos, squadra che frequenta da tempo le competizioni minori europee ma che si è recentemente affacciata in Champions. Giaretta ha lavorato all'Udinese tra il 2013 e il 2016, dopo il Novara e prima dell'Ascoli. Poi una parentesi in Bulgaria al CSKA Sofia, prima di altri due trienni rilevanti: al Watford, la squadra inglese dei Pozzo, e infine al Pafos, dove i suoi risultati sono stati notevoli, fino alla qualificazione in Champions League e alla sfida alla Juventus nella fase campionato dell'attuale edizione.

IL COLPO DAVID LUIZ

Giaretta è l'uomo che ha convinto il difensore brasiliano David Luiz ad accettare di trasferirsi al Pafos:

"Innanzitutto, cercavamo un difensore centrale. Abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo per quei giocatori ‘blasonati’ che potessero portare anche visibilità al nostro club. David è uno di questi: ha 23 milioni di follower su Instagram e sicuramente ha reso il Pafos un club più conosciuto. L’obiettivo è quello di far combaciare le esigenze di campo con quelle di promozione del brand nel mondo. Anche se non vogliamo costruire una squadra di figurine. La trattativa è nata anche grazie al suo agente. David, lo assicuro, è un bravissimo ragazzo e la sua leadership ci aiuterà parecchio nel cammino europeo", ha detto a La Gazzetta dello Sport. 

IL METODO DI GIARETTA

Nella stessa intervista, Giaretta ha anche spiegato come lavora: "Ho un team di scout che lavora a stretto contatto con me. Due di questi lavorano qui a Pafo, gli altri vivono nelle loro nazioni di origine, Sudamerica ed Europa. Ci affidiamo tanto ai dati, sia fisici che tecnici, ma solo come supporto. Io credo molto in alcuni parametri, specie quelli atletici: la velocità nelle distanze o il picco che un esterno d’attacco mi può raggiungere. Sono aspetti che danno l’idea di chi stai visionando. La nostra procedura comincia con una selezione al video di alcuni giocatori di qualunque nazionalità, facciamo una lista e scremiamo fino a creare una sorta di short list. Da quel momento inizia la fase di conoscenza dal vivo: stile di vita, abitudini, famiglia, il suo storico… Lo approfondiamo a 360 gradi". Qualcosa che sembra aver intrigato anche la Roma.


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