Genoa, Vasquez: “Mio dovere tenere stretta la squadra, col Frosinone deve essere già una finale”

Genova. Quando ci sono i momenti complicati nel Genoa è sempre il capitano, Johan Vasquez, a metterci la faccia nel dopo partita contro il Como, com’è giusto che sia. “Eravamo consapevoli che inizio campionato sarebbe stato. Meritavamo qualche punto in più, ma il calcio è così. Il compito mio è tenere la squadra stretta, non mollare. È difficile parlare quando hai zero punti e hai giocato bene, non voglio fare troppi drammi, ma rimango con quello che ho vissuto alla fine della partita: i tifosi che stanno con noi“.
La partita contro il Frosinone diventa così importantissima: “Tutti abbiamo nella pancia la fame di giocare ora. Dobbiamo essere maturi, allenarci bene durante la settimana, giorno per giorno, consapevoli di avere un dovere, di portare rispetto a tutti, ai tifosi. Per noi è già una finale. Dobbiamo avere questo atteggiamento e mentalità, non pensare che mancano 35 partite. Dobbiamo avere la mentalità cattiva di sapere che stiamo giocando in casa.
Dopo il gol del vantaggio la squadra forse si è un po’ abbassata e non ha avuto un atteggiamento positivo. La prova è che nessuno è uscito su Baturina: “Abbiamo fatto gol per primi, eravamo contenti. Sapevamo che loro lasciano indietro spazi aperti. Con l’1-1 abbiamo abbassato le energie come squadra, dobbiamo migliorare e tenere sempre la partita sino alla fine. Nel secondo tempo abbiamo provato a fare quello che abbiamo fatto nel primo tempo e non ci siamo riusciti. Ora abbiamo il dovere di fare qualcosa in più, come gruppo, così da crescere e fare domanda su come aiutare la squadra, a capire che giochiamo con due punte e che la loro forza è attaccare gli spazi”.
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