George Russell fatica in Mercedes nonostante il podio

Michael Lelli
George Russell fatica in Mercedes nonostante il podio
Toto Wolff analizza le difficoltà di George Russell Formula 1 dopo il podio di Silverstone e in vista del Gran Premio del Belgio.
Il secondo posto conquistato nel Gran Premio di Gran Bretagna non basta a cancellare i dubbi sul rendimento della Mercedes numero sessantatré. Nonostante il prezioso piazzamento sul podio di Silverstone, agevolato da una scommessa strategica della squadra, all’interno del box della scuderia tedesca si respira un’aria di profonda riflessione in vista dei prossimi appuntamenti europei in Belgio e Ungheria.
I problemi di adattamento per George Russell e le parole di Toto Wolff
Il fine settimana di casa si è rivelato molto più complicato del previsto per il pilota britannico, costretto a combattere contro una monoposto scorbutica e la pressione interna del compagno di squadra.
Il team principal della Mercedes non si è nascosto dietro al risultato finale, rivelando come il conduttore stia incontrando enormi ostacoli nel trovare il giusto feeling con la vettura del 2026. Wolff ha commentato così la situazione attuale: “La parte buona di oggi è che sono molto felice per George e per tutta la squadra. Ha avuto fine settimana difficili. Per qualche ragione, non si adatta alla macchina. A volte un pilota ha bisogno di sentirsi a suo agio e lui non lo è. Segnare un secondo posto a Silverstone mi rende molto felice per lui”.
Il verdetto della pista a Silverstone
Il cammino verso la seconda piazza è stato caratterizzato da un’escursione fuori pista durante le qualifiche, problemi cronici di velocità di punta e un inconveniente meccanico in gara. Solo la decisione del muretto box di non fermare il pilota durante il regime di safety car, superando così Lewis Hamilton, ha permesso di salvare la domenica, oltre a una foratura lenta gestita nel finale. Lo stesso pilota ha ammesso con grande onestà di non aver meritato di stare su quel gradino del podio.
L’incognita della pioggia a Spa e i consigli di Montoya
Con il campionato mondiale che si sposta sul difficile circuito di Spa-Francorchamps, le preoccupazioni aumentano a causa del possibile arrivo delle precipitazioni.
Correre per la prima volta sotto l’acqua con le vetture del 2026 spaventa i protagonisti del mondiale. Russell ha spiegato che i nuovi pneumatici potrebbero non offrire la stessa aderenza del passato, costringendo ad adottare una prudenza estrema. Le sue parole descrivono bene l’incertezza generale: “Non puoi davvero pianificare nulla perché non sai cosa ti aspetta. Non conosci la bestia che hai sotto il sedile. Di certo non affronterai la Eau Rouge a pieno gas al tuo primo tentativo sotto la pioggia”.
Sulla questione è intervenuto anche l’ex pilota Juan Pablo Montoya, suggerendo al britannico di concentrarsi sul proprio stile di guida e sull’assetto anziché ossessionarsi con il confronto diretto con il compagno di scuderia.
Una classifica mondiale totalmente riaperta
La penalità inflitta a Kimi Antonelli a Silverstone ha riaperto i giochi per il titolo mondiale 2026. Russell è riuscito a ridurre il distacco a venticinque lunghezze dal giovanissimo leader del campionato, ma la Mercedes deve risolvere in fretta i propri problemi tecnici se vuole consentire al proprio pilota di lottare ad armi pari contro la Ferrari di Charles Leclerc e l’inseguimento di Hamilton.
George Russell takes the mic in the latest episode of The Nu Silver Arrows Radio Show to discuss, amongst other things, how Mercedes manage the high-pressure environment of a Grand Prix weekend 🎙️
You can watch the latest episode of the Nu Silver Arrows Radio Show now on the… pic.twitter.com/zJuNnTFVbS
— Autosport (@autosport) July 8, 2026
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