Gimenez: "Sono stato criticato giustamente. Il Milan deve stare in Champions League, non può permettersi un club così grande di non raggiungere l'obiettivo...". Il piano del club sul futuro
Le parole dell'attaccante messicano e il piano della società in vista del futuro.
La rivoluzione del Milan toccherà inevitabilmente anche l'attacco.
Dopo la mancata qualificazione in Champions League, il club rossonero - con il lavoro del patron di RedBird Gerry Cardinale e del senior advisor della proprietà Zlatan Ibrahimovic - è alla ricerca di nuove figure da inserire nel quadro dirigenziale e tecnico (dal direttore sportivo a quello tecnico, dall'allenatore all'amministratore delegato: LEGGI QUI TUTTE LE ULTIME).
Una volta che saranno risolte queste annose questioni, ecco che la società meneghina sarà chiamata a riprogrammare quel mercato che l'accesso in Europa League ha rivoluzionato in termini di obiettivi e di possibili cessioni. Nel reparto offensivo - dopo la decisione di non riscattare Fullkrug e la volontà di capire se ci saranno offerte per Leao -, attenzione a quello che può succedere con Santiago Gimenez.
Il messicano potrebbe essere sacrificato, ma, nel frattempo, dal ritiro messicano, ha fatto un grande lavoro di autocritica dal quale fa intendere la sua volontà di proseguire la sua avventura a Milano.
LE PAROLE
Dal ritiro del Messico, dove il numero 7 del Milan sarà impegnato con la sua Nazionale ai Mondiali che si terranno - oltre che in patria - anche fra Canada e Stati Uniti il prossimo mese, infatti, Gimenez ha parlato così ai media locali presenti, facendo autocritica su quella che è stata la sua ultima stagione in rossonero, contrassegnata da un infortunio alla caviglia che lo ha tenuto a lungo ai box e dalle zero reti messe a segno nel campionato di Serie A.
Di seguito, le sue parole.
“Critiche? Non credo che siano state ingiuste, sono stato criticato giustamente. Sono un attaccante, i tifosi vogliono vincere e chiedono i goal. Un club come il Milan deve essere in Champions League e lottare per le prime posizioni. Noi non siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo. In un club così grande non puoi permettertelo. Penso che le critiche siano giuste. Potrei anche dire che non sono mai stato al massimo: prima l’infortunio, poi non ero al 100%... È stata una stagione difficile, però alla fine i numeri sono lì. È stata una brutta stagione”.
IL PIANO DEL MILAN
Ma quale può essere il suo futuro?
Partiamo da un presupposto preciso: nessun attaccante attualmente presente all'interno della rosa del club meneghino è sicuro di restare in rossonero anche nella prossima stagione.
Ribadendo come Fullkrug non sarà riscattato dal West Ham (ma può restare in Serie A, visto l'interesse del Venezia), Nkunku e Leao potrebbero partire in caso di proposte importanti e Pulisic si trova a un bivio riguardante i discorsi sul contratto (la proprietà vorrebbe ripartire proprio dal numero 11 statunitense per il futuro), chi attende realmente e concretamente segnali da parte della società rossonera è proprio Gimenez.
La volontà del messicano è di restare al Milan, ma l'ultima stagione negativa hanno portato il club a effettuare le dovute riflessioni sul centravanti, scelte che saranno comunicate nelle prossime settimane.
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